“Sacri applausi” e danze, scandali sessuali e malversazioni affliggono la Chiesa d’oggi

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Insediato sul trono dell’Altissimo, l’Agnello-Leone scioglie uno ad uno i sette sigilli del rotolo dei decreti di Dio: vi corrispondono sulla terra eventi di castigo e di salvezza.

Appaiono i quattro Cavalieri con i cavalli bianco (re vittorioso), rosso (guerre), nero (carestia), verdastro (morte).

Al quinto sigillo, Giovanni vide le anime dei martiri, che attendono giustizia.

Al sesto, un grande terremoto, che annuncia l’ira di Dio e dell’Agnello.

Al settimo, gli angeli delle sette trombe annunziano altri castighi e viene scoperchiato l’abisso, da cui esce una miriadi di demoni, per scatenare una grande guerra. “Da questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo fu ucciso un terzo dell’umanità” (Ap 9,18).

Il resto “non si convertì dagli omicidi, né dalle strego nerie, né dalla prostituzione, né dalle ruberie” (v. 21).

Poi il veggente ricevette da un grande angelo un piccolo libro per mangiarlo. “in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l’ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l’amarezza. Allora mi fu detto: “Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re” (10,10-11).

Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, è una scena emblematica: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri”, dice.

Se guardiamo la Chiesa di oggi, vediamo che tra sacri applausi e danze, tra scandali per pedofilia e le malversazioni in Vaticano, la frusta purificatrice non dovrebbe essere lontana. Il coronavirus poi, ha fatto il deserto.

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