Gli adoratori della Bestia hanno il suo marchio


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Al capo 12 l’Apocalisse descrive la lotta tra la Donna e il Drago, che con la sua coda trascina giù un terzo delle stelle, cioè degli ecclesiastici e va a fare la guerra a coloro che osservano i Comandamenti di Dio.

Il capo 13 descrive la Bestia con le sette teste e dieci corna che sale dal mare e domina su tutta la terra e poi la Bestia che sale dalla terra, che dipende dalla prima. Nessuno può comprare o vendere, se non ha il marchio della Bestia sulla fronte o sulla mano (microchip?).

L’umanità è dominata dalle due Bestie; dall’altra parte, si evidenzia l’esercito dei centoquaranta- quattromila, “che recavano scritto sulla fronte il nome (dell’Agnello) e il nome del Padre suo… Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello” (Ap 14,1. 5).

Un angelo annunzia prossimo il giudizio divino e un altro la caduta di Babilonia; un altro il castigo eterno degli adoratori della Bestia, che hanno il suo marchio.

Beati saranno quelli che perseverano nella fede in Gesù e in Dio. Lui solo dirige la storia al suo compimento.

Una vedova getta le sue due ultime monete nel tesoro del tempio: era tutto quello che aveva per vivere quel giorno.

Gesù l’osserva e dice che questa ha sacrificato tutto, mostrando una totale fiducia in Dio. Tutti gli altri invece, vi mette vano parte del loro superfluo, anche se si trattava di molte monete.

Dio guarda il cuore, che all’occhio degli uomini sfugge.


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