Siamo veramente nel tempo del Grande Fratello?


 

Di Diego Torre

C’è tutto: il virus, la paura alimentata da scienzatoni e massmedia, politici deboli ed incapaci bisognosi dell’emergenza per stare a galla, poteri finanziari che sfruttano l’occasione per fare soldi, come i venditori on line che arricchiscono e continuano a godere di una fiscalità favorevole mentre i piccoli commercianti falliscono, o i produttori di vaccino (che ancora non c’è ma i soldi per produrlo già girano)…

C’è tutto perché il popolo-bue invochi un bel potere mondialista che spadroneggi liberamente nella vita privata dei sudditi, che controlli gli spostamenti e le idee di ciascuno, che zittisca con la psicopolizia gli oppositori perchè nemici dei “diritti” o della “salute pubblica” o della libertà. Un potere che possa entrare dappertutto, decidere senza fastidiosi parlamenti, che abbia un ministero della Verità per definirla ed imporla ed una neolingua primitiva per esprimerla.

E se questo potere manipola la natura, distrugge la famiglia, abbatte la natalità salvo a commissionarla in provetta, che importa?

Purchè garantisca sopravvivenza, fumo e birra. Un GRANDE FRATELLO che si curi di noi, pensi per noi e se facciamo i discoli intervenga con energia.

E’ l’avvenire che vogliono darci! Nel prossimo lockdown (il blocco) che tenteranno di imporci andiamo a leggere 1984 di Orwell, scritto nel 1948, e troveremo un pezzo del nostro presente e (forse) del nostro futuro.

 


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