L’Arcivescovo Gregory si piega ai potenti: darà la Comunione all’abortista Biden


Di Angelica La Rosa

Parlando al Catholic News Service – agenzia finanziata dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti – l’Arcivescovo Wilton D. Gregory di Washington, DC, che è attualmente a Roma per essere creato cardinale proprio domani, sabato 28 novembre 2020, ha espresso il suo sostegno al desiderio di Biden di ricevere la Santa Comunione, nonostante il dichiarato (dai mass media) Presidente degli Stati Uniti sia un sostenitore radicale dell’aborto.

Nonostante il fatto che Benedetto XVI, sia da cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede che da Papa, abbia chiarito che i politici cattolici che sono a favore dell’aborto non dovrebbero prendere la comunione, l’arcivescovo di Washington, il neo-cardinale Wilton Gregory, ha assicurato che non negherà la Comunione a Joe Biden, con il quale spera di “avere un rapporto basato sul dialogo” perché a detta del prossimo porporato, “questo è il mantra di Papa Francesco, che dobbiamo essere una Chiesa in dialogo, anche con coloro con i quali abbiamo gravi disaccordi”.

L’arcivescovo ha indicato che Biden ha ricevuto la comunione durante i suoi otto anni come vice presidente del presidente Barack Obama, e che per questo non si discosterà da questo.

Gregory, con una affermazione quanto mai ridicola, ha aggiunto che i cattolici sono consapevoli dell’insegnamento della Chiesa sulla “sacralità della vita umana, dal concepimento alla morte naturale” e che, pertanto, non pensa che sia uno scandalo dare la Santa Comunione a Biden, neo-presidente che nega l’insegnamento cattolico su questo punto.

Un ragionamento illogico perché potrebbe estendersi a qualsiasi delitto punito dal Codice di Diritto Canonico con la scomunica.

Non contento l’arcivescovo ha spiegato che dare la Santa Comunione a Biden è parte del suo dovere pastorale: “si tratta della responsabilità che ho come arcivescovo di essere coinvolto e di dialogare con lui, anche in quelle aree dove ovviamente abbiamo alcune differenze “

Inutile dire che le parole del neo-cardinale contraddicono espressamente quanto indicato durante i pontificati di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

 


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Sì, noi possiamo andare d’accordo anche con quelli con i quali abbiamo grossi disaccordi, ma qui è Dio a non essere d’accordo. E poi con quella faccia il povero Cardinale può ben lustrare le scarpe a chicchessia.

basta guardarlo. Don Abbondio a suo confronto sembra Riccardo cuor di leone