Oggi è smentita la tesi di coloro che dicono che l’Inferno non esiste o è vuoto!


 

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Giovanni vede nella Città Santa, come già il profeta Ezechiele, “un fiume d’acqua viva, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello” (Ap 22,1; cfr. Ez 47), con ai due lati file di alberi che danno frutti in continuazione e foglie medicinali.

“Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello” (v. 3); non vi sarà più maledizione né notte. I servi di Dio “vedranno il suo volto e porteranno il suo nome sulla fronte” (v. 4), regneranno con Lui. “Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere” (v. 12), dice il Signore, Colui che è l’Alfa e l’Omega. “Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!” (vv. 14-15).

Ecco smentita la tesi di coloro che dicono che l’Inferno non esiste o è vuoto! “Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù” (v. 20). Beato chi attende il Signore che viene!

“Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”.

Guai a quelli che hanno perso la fede e sono appesantiti da “dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita”: quel giorno verrà all’improvviso, come un laccio. Stolto chi non pensa all’incontro con Dio.

 


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