Papa Francesco incoraggia le donne ad impegnarsi contro l’aborto


Di Angelica La Rosa

Con una lettera autografa, datata 22 novembre, Papa Francesco ha ringraziato le donne argentine impegnate contro l’aborto.

Si tratta di un intervento particolarmente significativo in un periodo nel quale in Argentina, paese natale del Sommo Pontefice, sono in atto vari tentativi, laicisti e liberal, di legalizzare la pratica dell’aborto.

Rispondendo ad una lettera delle “mujeres de las villas”, una rete di donne che da due anni, soprattutto nei quartieri popolari di Buenos Aires, si batte per la tutela dei nascituri, il Santo Padre ha ribadito l’importanza della tutela della vita nascente. “Il problema dell’aborto non è una questione principalmente di religione, bensì di etica umana, prim’ancora che di qualsiasi confessione religiosa”, ha detto il Papa che ha rilanciato: “è bene porsi due domande: per risolvere un problema, è giusto eliminare una vita umana? Ed è giusto assumere un killer?”.

Le “mujeres de las villas”, attraverso una loro lettera avevano chiesto il sostegno di Papa Francesco per il loro impegno contro la legalizzazione dell’aborto. E la risposta del Pontefice non è tardata!

Oggi, sabato 28 novembre, in Argentina sono attese diverse manifestazioni di protesta contro il progetto di legge sull’aborto.

La “Marcia delle scarpette”, che si terrà a Buenos Aires, vedrà i partecipanti recitare il Santo Rosario davanti al Congresso nazionale e porre la vita dei nascituri sotto la protezione della Vergine Maria.

A differenza di quanto accade in altre parti del mondo con vescovi, diciamo così, troppi timidi, in Argentina le manifestazioni di protesta hanno ricevuto il sostegno dei locali vescovi che, più volte, hanno espresso con forza l’insegnamento della Chiesa a tutela della vita sin dal concepimento e contro ogni forma di aborto.

La Commissione episcopale argentina per la vita, i laici e la famiglia recentemente ha attaccato il Ddl attualmente in discussione ricorda che, con la sua approvazione, l’Argentina varerebbe una legge che include la morte di una persona per salvarne un’altra, cosa che era stata prevista solo durante i terribili anni delle dittature del secolo scorso.

“Solo salvando la vita della madre e del nascituro ci possiamo salvare tutti”, hanno ricordato i vescovi argentini.

A seguire il testo integrale della lettera inviata da Sua Santità Papa Francesco

22.11.20

Sig.ra Victoria Morales Gorleri

Cara Vicky,

grazie mille per il suo messaggio e per la lettera delle signore. Sono davvero donne che sanno che cos’è la vita. Per favore, dica loro da parte mia che ammiro il loro lavoro e la loro testimonianza, che le ringrazio di cuore per quello che fanno, e che continuino ad andare avanti. La patria è orgogliosa di avere donne così.

E quanto al problema dell’aborto, bisogna tenere presente che non si tratta di una questione primariamente religiosa ma di etica umana, anteriore a qualsiasi confessione religiosa. E fa bene a porsi le due domande: è giusto eliminare una vita umana per risolvere un problema? È giusto affittare un sicario per risolvere un problema?

Grazie per tutto quello che fate. Per favore non si dimentichi di pregare per me; io lo faccio per lei.

Saluti a suo marito e ai suoi figli.

Che Gesù la benedica e la Vergine Santa la protegga. Fraternamente,

Francesco


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