Shemà. Commento al Vangelo del 28 novembre della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

 

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Lc 21, 34-36

sabato 28 novembre 2020

 Oggi meditiamo ancora le ultimissime esortazioni che Gesù ci offre nel suo discorso apocalittico collocato alla fine dell’anno liturgico. Si tratta di due inviti: alla vigilanza e alla preghiera. Sulla vigilanza si sottolinea soprattutto il pericolo che ci troviamo a vivere quando lo scarto tra tempo e coinvolgimento personale si amplifica fino a farci cambiare la disposizione interiore rispetto alla realtà. Sia che il Regno di Dio giunga come un lampo, improvvisamente, senza preavviso, sia che esso tardi a manifestarsi in modo da renderci distratti agli avvenimenti e ai particolari della vita di ogni giorno, ciò che il Signore ci consiglia oggi è di mantenere costante la disposizione interiore alla vigilanza, che rafforza nel tempo la coscienza di sé e alla preghiera, che ci stabilizza nella consapevolezza della presenza di Dio che cammina con noi. A questo proposito condivido con voi un breve testo di un filosofo ebreo, professore di teologia e mistica ebraica a New York: Abraham Heschel. In quanto ebreo, Heschel ci può aiutare a riflettere non solo sul vangelo di oggi, che ci inviata a curare relazione con Dio attraverso la vigilanza e la preghiera, ma soprattutto a iniziare il nuovo anno liturgico che ci pone tutti in un atteggiamento di attesa nella speranza, attraverso il tempo liturgico dell’Avvento che inizierà domani. A conclusione del suo libro dal titolo “Chi è l’uomo?”, il prof. Heschel scrive : “Chi è l’uomo? Un essere posto nel travaglio, ma che ha i sogni e i disegni di Dio; il sogno di Dio di un mondo redento, della riconciliazione di cielo e terra, di una umanità che sia veramente la Sua immagine, che rispecchi la Sua saggezza, giustizia e misericordia. Sogno di Dio è di non essere solo, ma di avere il genere umano a compagno nel dramma della continua creazione.Qualunque cosa facciamo, qualunque atto compiamo, noi favoriamo od ostacoliamo il dramma della redenzione, riduciamo o accresciamo il potere del male“. Alla luce di queste sagge parole, preghiamo il Signore! Che Lui ci guidi al nuovo tempo liturgico che ci sta davanti, ci purifichi nella speranza, ci riconcili nel profondo, fino a realizzare il Suo sogno di amore e di pace sulle nsotre vite e su tutti i popoli della terra. Buona giornata! 

Lc 21, 34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos

 


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