Esclusivo. “Per riattivare le Radici Cristiane dell’Europa”


Di Teofilo il Siculo

Informazione Cattolica pubblica a partire da oggi, in esclusiva, il libro inedito di Teofilo il Siculo (è uno pseudonimo, naturalmente) dal titolo “Per un’Europa cristiana – Appunti per riattivare le Radici Cristiane dell’Europa” (novembre 2020).

Oggi cominciamo con il “Preambolo” e i “Prodromi”.

Buona lettura!

***

Dio c’è e con la sua provvidenza regge tutte le cose e le ordina al fine di tutta la creazione: la gloria di Dio.

“In principio Dio creò il cielo e la terra” (Gen 1,1). “I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento” (Sal 19,2).

Espressione della legge eterna sono la legge naturale e quella rivelata, con le quali ci indica il bene da fare e il male da evitare.

Chi nega Dio, la sua provvidenza e le sue leggi, vive nella menzogna e va contro il severo giudizio di Dio. Egli a tutti si rivela e si fa conoscere da coloro che non lo tentano.

“Egli infatti si fa trovare da quelli che non lo mettono alla prova, e si manifesta a quelli che non diffidano di lui. I ragionamenti distorti separano da Dio; ma la potenza, messa alla prova, spiazza gli stolti” (Sap 1,2-3).

Ebraismo prima e Cristianesimo  dopo, in una continuità indissolubile, hanno portato la rivelazione di Dio agli uomini. Non ci sono altre religioni rivelate.

Il cristianesimo diffusosi subito nel bacino del Mediterraneo, ha costituito per circa due mila anni l’anima dell’Europa, dopo aver sconfitto e sostituito il paganesimo.

È stata una cosa graduale, durata secoli. C’era da cambiare usi e costumi, abitudini e mentalità di diversi popoli con culture diverse: greca, latina, germanica, barbarica, slava.

L’impero romano e la lingua latina avevano già unificato molti popoli e preparato il terreno. A poco a poco, nel giro di alcuni secoli, con la diffusione del Vangelo si andò formando la mentalità cristiana, prima in occidente, poi nei paesi slavi. In pieno Medio Evo tutta l’Europa era cristiana.

Fiorì una Civiltà che non ha l’eguale in nessuna altra parte del mondo o epoca storica. Essa cominciò ad incrinarsi con l’Umanesimo e Rinascimento in Italia (‘400-‘500), poi con la ribellione di Lutero (1517) in Germania, con l’Illuminismo (‘700) in Francia e in Germania, la nascita della Massoneria (1717) a Londra, la Rivoluzione Francese (1789), la rivoluzione industriale liberal-capitalista, l’ascesa del socialismo ateo e marxista (‘800-‘900) fino ai nostri giorni, in cui il cristianesimo va scomparendo dalla mentalità e dai costumi, sotto i colpi di un laicismo imperante, almeno in Occidente.

Oggi ormai domina l’ateismo pratico, il materialismo, l’edonismo, il rifiuto del cristianesimo in tutte le sue espressioni. Eccetto alcune zone, che ancora resistono al martellamento mediatico, usi e costumi sono ridiventati pagani.

Di religioso rimane una verniciatura, una sorta di religione fai-da-te che non ha più nulla di cristiano.

Per questo l’Europa sta morendo, sopraffatta all’interno dall’ateismo e dalla corruzione, all’esterno dall’inarrestabile avanzare dell’Islam e dalle lobby anticristiane (sioniste e massoniche).

Essa può risorgere solo se sa riprendere l’anima cristiana.

Le radici ci sono ancora; serviranno abili potature e ricchi fertilizzanti, che solo il divino Cultore potrà dare, pur con la nostra consapevole partecipazione.

 


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