La ghigliottina non spegne la fede. I giacobini ci provano con misure “sanitarie”


Di Diego Torre

Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, spara a palle incatenate contro il governo francese (ma dice la verità!): “Questa è una misura totalmente stupida che contraddice il buonsenso. Trenta persone in una chiesa di un piccolo villaggio, lo capiamo, ma a Saint-Sulpice è ridicolo! Alcuni parrocchiani vengono in 2000 in alcune parrocchie di Parigi. Ci fermeremo a trentuno… È ridicolo! (…) che alcuni membri del governo possano essere ignoranti della religione, ci può stare, ma che siano ignoranti della medicina è grave nel bel mezzo di una crisi sanitaria! Abbiamo proposto di occupare un terzo della capacità abituale, lasciando uno spazio di 4 metri quadrati intorno ad ogni fedele. Ciò corrisponde perfettamente allo standard sanitario richiesto a tutti i luoghi aperti al pubblico. Questo è quello che viene imposto ai negozianti . È tuttavia sorprendente che lo permettiamo per i negozianti e che non lo permettiamo per la Chiesa…”.

Cosa fa perdere la calma al monsignore? La decisione assolutamente scriteriata di Macron di mantenere il numero di 30 presenze di fedeli in tutte le chiese di Francia, anche nelle immense cattedrali, … per combattere il coronavirus.

Non sono servite le manifestazioni di migliaia di fedeli francesi, al canto della Salve Regina, dinanzi alle chiese vuote di tante città. Non è servita l’opposizione dell’episcopato tutto ed il riscorso al Consiglio di Stato. I vescovi avevano anche proposto lo spazio di 4 metri quadrati a fedele, sino ad 1/3 della capacità delle chiese. Una proposta fin troppo prudente: anch’essa rifiutata da Macron!

Il 27 novembre, nell’anniversario delle apparizioni parigine della Madonna a S.Caterina Labourè,  il primo ministro Castex ha confermato dalle reti nazionali il ridicolo numero di presenze già preannunciato, anche se “la capienza evolverà progressivamente, in funzione della situazione sanitaria e della scadenza del 15 dicembre”. Castex è sicuro: “I luoghi di culto sono luoghi di contaminazione”. Ma chi glielo ha detto? Più di qualunque altro luogo pubblico? Perché?

La verità è evidentemente altra. I giacobini odierni hanno capito che la ghigliottina non spegne la fede ma la ravviva. E’ l’esperienza storica di 2000 anni di martirio dei cristiani, che avranno sicuramente qualche Forza Occulta che li sostiene. E allora si prova a spegnerla questa fede con misure “sanitarie”, prese per il bene di tutti beninteso. Ma lo zelo per la salute pubblica, chissà perché, arrivato alla Santa Messa diventa eccessivo e finisce per coprirsi di ridicolo.

Il 27 novembre la Madonna consegnò a Caterina Labourè la medaglia miracolosa dicendo: ”Tutte le persone che la porteranno al collo riceveranno grandi grazie. ”Proveremo a regalarla a Macron.  Con Alfonso Ratisbonne funzionò alla grande!

 


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