Secondo il mainstream di sinistra tutti gli uomini sarebbero “potenziali violenti” a loro insaputa


Di Simone Pillon

Non ho voluto dire nulla durante la scorsa settimana nel pieno delle celebrazioni per la giornata contro la violenza sulle donne, per non dare adito a strumentalizzazioni.

La violenza è un problema serio e va affrontato con le giuste categorie.

L’intero sistema antiviolenza nel nostro Paese applica le categorie di Engels e di Marx, secondo cui il maschio sarebbe il capitalista, la femmina il proletariato, e l’unico modo per fermare la violenza contro le donne sarebbe quello di applicare la lotta di classe alla famiglia, mettendo femmine contro maschi, mogli contro mariti, madri contro padri.
Io dissento radicalmente da questa impostazione.

La vera risposta non è nella lotta di classe o nella distruzione della famiglia, ma nella promozione di quella sublime alleanza tra un uomo e una donna che la natura, o se volete il buon Dio, ha inventato come luogo privilegiato dell’amore e della vita.

So anche io che non è tutto rose e fiori, ma non è una buona ragione per buttare tutto.

Conciliazione, mediazione, coordinazione, formazione delle giovani coppie sono tutti strumenti in grado di prevenire la crisi e la violenza.

Poi, quando tutto è inutile, anche lo strumento penale deve intervenire con la giusta durezza, perchè chi commette violenza deve stare in galera.

Il nostro nemico tuttavia non può essere il maschio, il marito, il padre.

Il nemico da battere è la violenza.
E la violenza non ha sesso.

Ma, ovviamente, il mainstream di sinistra non può concordare.

Preferiscono fare come Lella Palladino, secondo cui tutti gli uomini sarebbero “potenziali violenti” anche se a loro insaputa.

No, cara Lella, non è così.

La stragrande maggioranza di uomini e donne portano avanti la loro famiglia con pazienza, abnegazione e immenso sacrificio quotidiano.

Uscite dalla torre delle vostre ideologie consunte e andate una mattina davanti a una scuola, per vedere in faccia quelle mamme e quei papà che facendo i salti mortali accompagnano i loro bambini a scuola, e forse cambierete idea.
Solo allora potremo dare, insieme, la giusta terapia per combattere un male che tutti vogliamo fermare.

 

* Senatore cattolico della Lega Salvini Premier

Informazione Cattolica esprime la sua solidarietà al Senatore Simone Pillon oggetto di questa “opera d’arte” (che sembra una minaccia degli anni di piombo) alla stazione di Milano. Anche noi di Informazione Cattolica stigmatizziamo l’intolleranza dei sedicenti tolleranti.


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