Gesù e i discepoli curano le folle ignoranti delle cose di Dio e spesso sbandate


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Nei momenti di grave pericolo, i capi del popolo di Dio, invece di confidare nel Signore, cercano alleanze non volute da Dio.

“Questo è un popolo ribelle. Sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore. Essi dicono ai veggenti: “Non abbiate visioni” e ai profeti: “Non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!” (Is 30,9-10). Un giorno sarà la loro ignominia. “Poiché così dice il Signore Dio, il Santo d’Israele: “Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza” (v. 15).

Il Signore sa aspettare il nostro ritorno a Lui per farci grazia. “Anche se darà il pane del l’afflizione e l’acqua della tribolazione” (v. 20) come amara medicina per guarire le nostre infedeltà. Allora concederà la prosperità come un fiume che tutto fa rifiorire. “Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce il suo braccio con ira ardente, in mezzo a un fuoco divorante, tra nembi, tempesta e grandine furiosa” (v. 30). I nemici di Dio non prevarranno!

Gesù ha compassione per le folle ignoranti delle cose di Dio e spesso sbandate. Le cura e le pasce; poi dice ai discepoli di fare altrettanto: “Guarite gli infermi, risuscitate i morti, risanate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Pure i lebbrosi?! E le mascherine? Le distanze di sicurezza? I pericoli degli assembramenti?

 


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