Gli ipocriti, figli di Satana, non vedranno Dio


Di Padre Giuseppe Tagliareni

Isaia, dopo di aver descritto il castigo dei persecutori, vede l’intervento divino di salvezza del suo popolo.

“Dite agli smarriti di cuore: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi” (Is 35,4).

Ciechi, muti e zoppi guariranno e cammineranno per una “Via Santa… Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo” (vv. 8-10): godranno delle ricche terre che la mano del Signore renderà sicure e feconde. “Felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto” (v.10).

Questo si realizzerà col ritorno degli esuli da Babilonia, ma è lecito vedervi ciò che verrà negli ultimi tempi, quando il Signore verrà con potenza: Egli castigherà “Babilonia la grande” (Ap 17,5) e salverà i suoi redenti, riponendoli nel suo ovile sicuro: la nuova Gerusalemme che scenderà dal cielo.

Nessun impuro o idolatra vi entrerà né “chiunque ama e pratica la menzogna!” (Ap 22,15). Gl’ipocriti, figli di Satana, non vedranno Dio.

Poco sarebbe ricevere la salute del corpo, se ci rimangono addosso tutti i nostri peccati: saremmo un giorno condannati da Dio.

Gesù è venuto soprattutto per toglierci i peccati, come fece col paralitico che gli calarono col lettuccio davanti a lui: viste le sue buone disposizioni gli diede prima il perdono e poi la guarigione, tra le proteste dei farisei e la gioia dei veri fedeli.

 


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