L’eurodeputata Alessandra Basso: “la denatalità è la più grande sfida che ci attende”


L’EUROPA E L’ITALIA IN PARTICOLARE MODO STANNO MORENDO. SE NON RAGGIUNGIAMO LA SOGLIA DI NATALITÀ MINIMA NECESSARIA PER LA SOPRAVVIVENZA, IL NOSTRO PAESE NON ANDRÀ AVANTI

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Di Matteo Orlando

“C’è da sottolineare che il problema delle donne incinte lasciate sole continua ad essere presente e irrisolto. L’aiuto economico, psicologico e sociale a queste mamme deve diventare un traguardo da raggiungere, per non lasciarle abbandonate a se stesse e senza possibilità di scegliere la vita” (“Underlines that the problem of pregnant women left alone continues to be present and unsolved. The economic, psychological and social help to these mothers must become a goal to be achieved, in order not to leave them abandoned to themselves and without the possibility of choosing life”).

E’ questo l’emendamento sul tema della salute riproduttiva delle donne che ieri, al Parlamento Europeo, su un parere della Commissione per lo Sviluppo, è riuscita a presentare l’onorevole Alessandra Basso, eurodeputata della Lega.

“Si continua a parlarne, ripetendo sempre le stesse cose, senza che mai nessuno si preoccupi di quelle donne che, lasciate sole, si sentono impossibilitate a portare avanti la loro gravidanza. Vogliamo parlare di questo tema? Bene, parliamo di loro. Una donna deve potersi sentire libera di scegliere la vita e di tenere il proprio figlio”, ha dichiarato ad Informazione Cattolica l’eurodeputata leghista.

Per l’on. Alessandra Basso, trevigiana di nascita, bolognese d’adozione, “i cosiddetti diritti riproduttivi per alcuni sono solo una bandiera ideologica per portare avanti nichilismo e individualismo. Si preoccupano che ci sia la possibilità di far finire una vita, ma non si preoccupano che sia possibile scegliere di farla continuare. Eppure, ogni giorno, ci sono donne lasciate sole, abbandonate dal compagno e a volte anche dalla famiglia, che non riescono psicologicamente ed economicamente ad andare avanti. Aiutiamole. Il primo diritto deve essere poter scegliere la vita”.

Secondo l’eurodeputata della Lega, che è membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della Commissione speciale sull’intelligenza artificiale in un’era digitale e della Delegazione all’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, “la denatalità è la più grande sfida che ci attende all’orizzonte. L’Europa e l’Italia in particolare modo stanno morendo. Se non raggiungiamo la soglia di natalità minima necessaria per la sopravvivenza, il nostro paese non andrà avanti. L’assordante silenzio su questo tema mi sembra davvero assurdo, è ora di rompere questa cortina di ferro nei confronti della vita”.

 


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