Un santo discernimento ci fa distinguere le voci del Cielo da false promesse e nuovi messianismi


SPIRITO, ANIMA E CORPO DEVONO ESSERE SANTIFICATI DALLA GRAZIA

Di Padre Giuseppe Tagliareni

III Domenica di Avvento. Anno B.

Chi ha animo semplice, crede alla parola di Dio e accoglie i suoi inviati, in particolare il Messia promesso.

Egli porterà il lieto annunzio del Regno ai poveri, aprirà gli occhi ai ciechi, libererà i prigionieri, promulgherà il tempo della misericordia.

Dio lo avvolgerà col manto della giustizia e gli porrà il suo diadema.

Il Signore Dio gli darà la salvezza e “farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti” (Is 61,11).

S. Paolo scrive ai Tessalonicesi di essere lieti e pregare incessantemente, per essere irreprensibili quando il Signore verrà.

Spirito, anima e corpo devono essere santificati dalla grazia. “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male” (1Tes 5,19-22).

Anche oggi dobbiamo avere un santo discernimento per distinguere le voci del Cielo dalle false promesse di salvezza e nuovi messianismi, come le fratellanze tra le varie consorterie dominanti nel secolo e il nuovo ordine mondiale, paradiso in terra (!).

Giovanni Battista venne mandato da Dio per rendere testimonianza a Cristo e prepararne la via.

I semplici accolsero la sua parola e si convertirono.

Non così i Farisei, che ne volevano conto e ragione.

Anche i capi d’Israele gli furono ostili.

La ragione di fondo è questa: non amavano la verità, ma la loro posizione dominante a cui non volevano rinunciare. Così oggi.

 


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