Cari vescovi dateci almeno una Messa Ogm free


VI LAMENTATE CHE SEMPRE MENO PERSONE VANNO ORAMAI A MESSA. DATECI ALLORA QUESTA OPPORTUNITÀ E VEDRETE CHE NON VE NE PENTIRETE

Di Pietro Licciardi

Dopo aver assistito ancora una volta ad una Messa teatrino, infarcita dei soliti abusi e “allietata” dagli strimpellamenti di animatori armati di chitarrine e bonghi, cari vescovi vi chiedo, vi imploro, vi supplico: dateci una Messa Ogm free! 

Una Messa “bio” liberata da tutto quel ciarpame che modifica, altera imbruttisce quello che ha stabilito la costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium del 4 dicembre 1963 che ha riformato la liturgia.

In poche parole obbligate i parroci a celebrare almeno una volta a settimana, preferibilmente la domenica, una liturgia senza canzonette sentimental idiote, senza preti che si sentono in dovere di “arricchire” il rito con didascaliche introduzioni, senza applausi a scena aperta, senza i famigerati avvisi parrocchiali prima della benedizione finale e senza nessuna di quelle altre fantasiose trovate di cui sono capaci certi preti da palcoscenico.

E’ vero, ci sono le Messe vetus ordo – che Dio benedica ora e sempre Benedetto XVI per avercele restituite – ma sono ancora boicottate come non mai e se non si abita in una città per trovarle ci vuole il lanternino; spesso sono pure celebrate ad orari impossibili. 

Quindi dateci almeno una Messa “conciliare” ma non adulterata, sobria, col sacerdote che si attiene scrupolosamente al messale. Non ci importa se questo è stato ancora una volta cambiato. Lo accettiamo, anche perché dopo i tagli e gli stravolgimenti post-conciliari gli ultimi aggiornamenti ci sembrano quisquilie. 

Detto tra noi però quel “fratelli e sorelle” non lo abbiamo tanto capito.

A noi sembra un cedimento bello e buono al politicamente corretto; e anche quella storia della “rugiada” saremmo curiosi di vederla spiegata ad un indios dell’amazzonia o a uno che abita dalle parti del circolo polare artico, che probabilmente neppure sono in grado da quelle parti di concepire il concetto di “rugiada”. Ma non siamo esperti e ci fidiamo. 

Vi lamentate che sempre meno persone vanno ormai a Messa, dateci allora questa opportunità e vedrete che non ve ne pentirete. 

Non siamo nostalgici della chiesa trionfalistica e costantiniana ma poveri cattolici che essendo nati subito dopo il Vaticano II si sono sciroppate tutte, ma proprio tutte le “novità” liturgiche; dalle batterie e chitarre elettriche delle “messe beat”, alle “cene liturgiche” celebrate tra un piatto di ravioli e una frittata, alle canzonette di John Lennon cantate durante la comunione… E sinceramente non ne possiamo proprio più. 

Ce la stiamo veramente mettendo tutta per continuare a venire a Messa. Lo facciamo per amore di Gesù di cui la domenica vogliamo degnamente fare memoria della sua passione morte e resurrezione, ma siamo umani e a tutto c’è un limite. 

Pertanto vi imploriamo: dateci una Messa Ogm free. 


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