“ERO CRAS” (“Verrò domani”): promessa e certezza che rassicura e incoraggia la nostra attesa trepidante


DOMANI È GIÀ OGGI, VUOL DIRE PRESTO, IN QUALSIASI MOMENTO SI CERCA E SI INVOCA IL SIGNORE

Di Andrea Sarra

Quando verrà il Salvatore?

Oggi voglio riproporre una novena vecchia di quasi due decine di secoli…

Essa vuole darci una risposta alla più antica delle domande: Quando verrai Signore?

Si tratta di una novena tradizionale di preparazione al Natale.

Inizia il 16 dicembre e termina il 24(ma forse quest’anno, per via della mancata messa della notte del 24 notte), alcuni inizieranno il giorno 15.

Tra le altre strofe che si cantano, molto belle sono le antifone al Magnificat.

Sono in tutto 9 ma, tolta la prima e la nona, che vengono cantate rispettivamente il primo e l’ultimo giorno della novena, e fanno da cornice; le altre sette vengono chiamate antifone maggiori oppure antifone “O”, perché iniziano tutte con una O di invocazione.

Esse sono:

17 dicembre

O SAPIENZA, proferita dalla bocca dell’Altissimo che abbracci con la tua potenza l’universo e soavemente disponi ogni cosa, vieni ad insegnarci la via della prudenza.

18 dicembre

O SIGNORE e guida della casa d’ Israele, tu che apparisti a Mosè nel roveto ardente e gli desti la legge sul monte Sinai, vieni a redimerci, dispiegando la tua forza.

19 dicembre

O GERMOGLIO Dl JESSE posto come segno dei popoli, dinanzi al quale i re chiuderanno la bocca e che le nazioni invocheranno, vieni a liberarci, non indugiare oltre.

20 dicembre

O CHIAVE Dl DAVIDE e scettro della casa
d’ Israele. che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre; vieni e togli dal carcere l’incatenato che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.

21 dicembre

O TU CHE SORGI splendore della luce eterna e sole di giustizia, vieni e illumina chi siede nelle tenebre e nell’ombra di morte.

22 dicembre

O RE DELLE NAZIONI e da loro desiderato, pietra angolare, che dei due popoli ne fai uno, vieni e salva l’uomo, che tu stesso formasti dal fango.

23 dicembre

O DIO CON NOI, Re e legislatore nostro, aspettato dalle nazioni e loro Salvatore, vieni a salvarci, o Signore, nostro Dio.

Le antifone, trascurando la “O” iniziale, iniziano con un titolo con il quale, nel vecchio Testamento veniva indicato il futuro Messia Salvatore del mondo. Esse, secondo alcuni, erano conosciute già nel IV secolo d.C., e sicuramente erano utilizzate nel VI secolo sotto il pontificato di Gregorio Magno.

In latino i titoli messianici in ordine possono essere scritti:

Sapienza
Adonai
Radix Jesse
Clavis David
Oriens
Rex Gentium
Emmanuel

Queste invocazioni di venuta del Messia trovano straordinariamente una risposta mettendo i sette titoli nell’ordine inverso, cioè dall’ultimo al primo:

Emmanuel
Rex Gentium
Oriens
Clavis David
Radix Jesse
Adonai
Sapienza

Le iniziali, in tal modo, formano l’acronimo della parola latina “ERO CRAS” che si può tradurre: “Verrò domani”.

Ecco, dunque, la risposta che attendevamo!
Il Signore è sempre presente vicino a noi: siamo noi che, a volte, presi dallo scoraggiamento ci allontaniamo da lui. Ma bisogna solo avere fiducia. Egli, con questa novena viene a ricordacelo.
“Verrò domani”!

Domani è già oggi, vuol dire presto, in qualsiasi momento si cerca e si invoca il Signore perché il Natale non è solo il periodo in cui si preparano alberi addobbati o in cui ci si scambiano regali… è il momento in cui Dio si incarna e viene in mezzo a noi, oggi come duemila anni fa.

***

NOVENA del SANTO NATALE

INVITATORIO

Cantori: “Il Signore sta per venire, venite adoriamolo”.

Tutti ripetono: “Il Re Signore sta per venire, venite adoriamolo”.

Il precedente Invitatorio si canta dal 16 al 23 dicembre, mentre il 24 si canta il seguente invitatorio:

“Il Signore è ormai vicino, venite adoriamolo”.

Cantori.

Rallegrati, o Sion, e sussulta di gioia o Geru­salemme. Ecco verrà il Signore, e in quel giorno vi sarà una grande luce, i monti stilleranno dolcezza e dalle colline sgorgheranno latte e miele, perché verrà il grande Profeta, ed egli rinnoverà Gerusalemme.

“Il (Re) Signore…

Ecco verrà il Dio Fatto uomo, della dinastia di David; Egli siederà sul trono. Voi Io vedrete e ne godrà il vostro cuore.

“Il (Re) Signore…

Ecco verrà il Signore, nostro protettore, il Santo d’Israele con la corona regale sul capo, e dominerà do un mare all’altro’ fino agli ultimi confini della terra.

“Il (Re) Signore…

Ecco verrà il Signore e non deluderà: se indu­gia, aspettalo, perché verrà senza tardare.

“Il (Re) Signore…

Il Signore scenderà come pioggia sul vello; nei giorni della sua venuta fiorirà la giustizia e la pace: tutti i re della terra lo adoreranno e tutti i popoli lo serviranno.

“Il (Re) Signore…

Nascerà per noi un bambino e sarà chiamato Dio forte: egli siederà sul trono di David suo padre e dominerà: avrà la potestà sulle sue spalle.

“Il (Re) Signore…

Betlemme, città del Dio altissimo, da te uscirà il dominatore d’Israele, la cui origine risale all’eternità: sarà glorificato in tutto il mondo, e quando verrà, poterà pace sulla nostra terra.

“Il (Re) Signore…

Il 24 dic. si aggiunge:

Domani sarà distrutto il peccato dalla terra, e regnerà su di noi il Salvatore del mondo.

TUTTI:

R. Il Signore è ormai vicino, venite adoriamolo.

I Cantori intonano il POLISALMO:

Gioiscano i cieli ed esulti la terra: risuonate di cantici o monti.

Sussultino di gioia le montagne, e i colli plaudano alla giustizia.

Perché verrà il nostro Signore, ed avrà pietà dei suoi poveri.

Piovete dall’alto, o cieli, e mandateci il giusto, o nubi: si apra la terra e dia frutti di salvezza.

Ricordati di noi, o Signore, e vieni a visitarci col tuo soccorso.

Dimostraci o Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Manda, o Signore, l’Agnello dominatore della terra dal confini del deserto al monte della città di Sion.

Vieni a liberarci, o Signore, Dio potentissimo, mostraci il tuo volto e saremo salvi.

Vieni, o Signore, a visitarci nella pace, affinché dinanzi a te esultiamo con cuore perfetto.

Affinché sulla terra conosciamo la tua via, tratte le nazioni la tua salvezza.

Risveglia la tua potenza, o Signore, e vieni a salvarci.

Vieni, o Signore e non tardare, libera dai peccati il tuo popolo.

Se squarciassi i cieli e scendessi: dinanzi a te si scioglierebbero monti.

Vieni e mostraci il tuo volto, o Signore, che siedi sopra i Cherubini.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo

Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Il Sacerdote canta il CAPITOLO:

Entra, precursore per noi, l’Agnello senza macchia, secondo l’ordine di Melchisedek, fatto Sommo Sacerdote in eterno, fino alla fine dei tempi. Egli è il Re della giustizia, la cui discendenza varco ogni tempo.

Tutti R,: Rendiamo grazie a Dio.

I Cantori intonano I’ INNO

Ecco una voce limpida

l’occulto mal rimprovera: siano fugati gli incubi

Gesù dall’alto mostrasi

Ecco I’ Agnel mandatoci a condonar il debito unanimi con lacrime

orsù impetriamo grazia

L’ alto Fattor del secolo

discende in mezzo agli uomini,

chè non s’ avesse a perdere delle sue mani I’ opera

La grazia dell’ Altissimo s’ infonde nella Vergine in Lei si fan chiarissimi misteri incomprensibili

Ecco che il sen purissimo di Dio diviene tempio : ignara d’ uom la Vergine in sè racchiude il Figlio

Sia al divin Padre gloria e all’unico suo Figlio

insieme al Santo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

Cantori

V.   Stillate, o cieli, dall’alto la rugiada e le nubi piovano il giusto.

Tutti    R. Si apra la terra e germogli il Salvatore.

ANTIFONA per il 16 dicembre:

Ecco verrà il Signore della terra e toglierà il giogo della nostra schiavitù.

CANTICO della Beata Vergine Maria

L’anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore.

Perchè guardò all’umiltà della sua serva: ecco Fin d’ora tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Perché cose grandi ha fatto in me Colui che è potente, e santo è il su-o nome.

E la sua misericordia dura di generazione in generazione verso coloro che lo temono.

Ha spiegato la forza del suo braccio, ha disperso gli uomini dal cuore superbo.

Ha deposto i potenti dal trono, ed ha esaltato gli umili.

Ha ricolmato di beni gli affamati, ed ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Egli si prese cura d’ Israele suo servo, ricordan­dosi della sua misericordia.

Come aveva promesso ai nostri Padri, ad Abramo e alla sua discendenza nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo

Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Si ripete l’ antifona

Il Sacerdote canta I’ ORAZIONE:

PREGHIAMO. Affrettati, Signore, non tardare, e accordaci l’aiuto della tua divina potenza: e quanti confidano nella tua misericordia siano sollevati dalle consolazioni della tua venuta. Tu che sei Dio e vivi e regni con Dio Padre nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen

Segue la benedizione eucaristica

ANTIFONE al CANTICO della B.V.M. dal 17 al 24 dic.

17 dicembre

O SAPIENZA, proferita dalla bocca dell’Altis simo che abbracci con la tua potenza l’universo  e soavemente disponi ogni cosa, vieni ad insegnar_ ci la via della prudenza.

(Cantico della B. V. M.)

18 dicembre

O SIGNORE e guida della casa d’ Israele, tu che apparisti a Mosè nel roveto ardente e gli desti la legge sul monte Sinai, vieni a redimerci, di­spiegando la tua forza.

19 dicembre

O GERMOGLIO Dl JESSE posto come segno dei popoli, dinanzi al quale i re chiuderanno la bocca e che le nazioni invocheranno, vieni a li­berarci, non indugiare oltre.

20 dicembre

O CHIAVE Dl DAVIDE e scettro della casa d’ Israele. che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre; vieni e togli dal carcere l’incatenato che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte.

21 dicembre

O TU CHE SORGI splendore della luce eterna e sole di giustizia, vieni e illumina chi siede nelle tenebre e nell’ombra di morte.

22 dicembre

O RE DELLE NAZIONI e da loro desiderato, pietra angolare, che dei due popoli ne fai uno, vieni e salva l’uomo, che tu stesso formasti dal fango.

23 dicembre

O DIO CON NOI, Re e legislatore nostro, aspettato dalle nazioni e loro Salvatore, vieni a salvarci, o Signore, nostro Dio.

24 dicembre

Quando il sole sarà spuntato all’orizzonte, vedrete il Re dei re, che procede dal Padre come sposo dal suo talamo.


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