Urso (Fratelli d’Italia): “quello dei pescatori dimenticati in Libia è un problema morale prima che politico”


CI SI INDIGNA, GIUSTAMENTE, PER LA DETENZIONE DELLO STUDENTE ZAKI IN EGITTO MA NON PER I NOSTRI PESCATORI, QUASI CHE IL LORO UMILE STATUS SOCIALE NON SIA IN GRADO DI SOLLEVARE UN MOTO DI SOLIDARIETÀ

A cura di Angelica La Rosa

“Quello dei pescatori ancora prigionieri in Libia è un problema morale prima che politico”.

Così ha dichiarato, durante un intervenuto presso l’aula al Senato il senatore di Fratelli d’ItaIia Adolfo Urso.

“Si tratta di una vicenda che non è in grado di scuotere nè l’attenzione del governo che li ha dimenticati, un governo senza alcuna autorevolezza internazionale, nè quella di un’opinione disattenta e assuefatta, capace, giustamente, di indignarsi per la detenzione dello studente Zaki in Egitto ma non per i nostri pescatori, quasi che il loro umile status sociale non sia in grado di sollevare un moto di solidarietà”, ha spiegato Urso.

L’esponente del partito guidato da Giorgia Meloni ne ha parlato durante una recente seduta in un’aula deserta e senza la presenza del governo, “un emblema di questa triste gravissima vicenda”, ha commentato il senatore nato a Padova da genitori siciliani di Acireale, ma romano d’adozione.

 


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