Carlos Astiz: “Il premier spagnolo è una pedina di Soros e cerca la liquidazione della nazione”


“GEORGE SOROS SEMBRA ESSERE OVUNQUE. BLACK LIVES MATTER E LA LEGALIZZAZIONE DELLA DROGA, L’ASCESA DI PEDRO SÁNCHEZ E LE MANOVRE SEPARATISTE IN CATALOGNA, LE “RIVOLUZIONI COLORATE” E LA VALANGA DI IMMIGRATI CLANDESTINI”

Di Angelica La Rosa

Intervistato da Di Javier Navascués per il portale in lingua spagnola Infocatolica, secondo Carlos Astiz, giornalista e analista spagnolo, dottore in scienze dell’informazione e professore universitario, Pedro Sánchez, il premier del paese iberico, sarebbe “una pedina di Soros ed entrambi progettano la liquidazione della Spagna come nazione, sostituita da un puzzle di nacioncillas, con un Parlamento di cartone silenziato”.

Per Astiz i grandi media sono a libro paga dei potenti, giudici e forze armate e di sicurezza sono sempre più “sotto controllo” e “i nemici del paese si sono trasformati nei suoi padroni” mentre “i dissidenti sono repressi e minacciati”.

Astiz, autore del libro “The Soros Project and the Alliance between the Left and Big Capital”, ha ricordato che al forum di Davos il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez, ha incontrato Alexander Soros, il figlio del miliardario e i leader di diverse multinazionali. E sempre lo stesso Sánchez ha già ricevuto George Soros a La Moncloa, come suo primo ospite, poco dopo aver vinto la mozione di censura nel giugno 2018. “In quell’incontro, che non è stato reso pubblico, c’era anche l’allora ministro degli Affari esteri Josep Borrell” (oggi Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza).

Parlando del suo libro Astiz ricorda che oggi, a 90 anni, “George Soros sembra essere ovunque. Black Lives Matter e la legalizzazione della droga in Uruguay; l’ascesa di Pedro Sánchez e le manovre separatiste in Catalogna; le “rivoluzioni colorate” e la valanga di immigrati clandestini. Ovunque si guardi, in molti paesi ed eventi compaiono i loro soldi e le organizzazioni che finanzia. La sua agenda politica sembra sia la stessa di tanti gruppi e politici che si definiscono di sinistra. Com’è possibile questa coincidenza? Rispondere a questa domanda era l’obiettivo del libro che non parla solo di Soros e della sua enorme rete di fondazioni, associazioni, media, gruppi politici, università… ma anche di tutti i suoi amici che condividono un’agenda comune e che vogliono attuarla”.

Per Astiz “Soros è uno speculatore finanziario il cui obiettivo finale è stato, e continua ad essere, aumentare la sua fortuna e il suo potere. È il volto più visibile di quel gruppo di magnati che sono – in realtà – un potente governo ombra, in grado di influenzare molti paesi, alterarne la stabilità e persino cambiare i risultati elettorali, o indurre colpi di stato per costruire ciò che alcuni chiamano Nuovo Ordine Mondiale, perché ciò permetterà loro di controllare società piccole, non strutturate e deboli, riducendo i loro problemi e aumentando i loro profitti. Parliamo di Bill Gates, i Rockefeller, Ford, il fondatore di Pay Pal, i proprietari di Google… tutti quei ‘capitalisti filantropi di sinistra’ che accumulano milioni, li tengono nei paradisi fiscali (lo stesso Soros lo fa) e manovrano per avere più potere e più soldi”.

Astiz ha anche ricordato che certi leader della sinistra “vivono come aristocratici, condannando la popolazione alla miseria fisica, morale, culturale… mentre si godono ville, aeroplani, automobili e tutti i tipi di lussi e libertà che negano al resto della gente”.

Nel libro Astiz ricorda che approfittando di catastrofi naturali, crisi o pandemie, “alcuni governi hanno messo a tacere i loro parlamenti, comprato i grandi media, cercato di controllare i giudici, spinto i loro paesi verso una situazione pre-dittatoriale, in cui i cittadini non hanno voce in capitolo mentre loro possono effettuare acquisti e pagamenti fraudolenti, di cui non devono dare spiegazioni, confinando i cittadini, limitando o annullando le loro libertà e concordando politiche sovranazionali al di fuori dei voti, imponendo un pensiero obbligatorio, reprimendo e zittendo coloro che dissentono. I fautori del Nuovo Ordine Mondiale sostengono l’immigrazione incontrollata; la depenalizzazione dei farmaci e dell’eutanasia; l’aborto e limiti alla riproduzione umana, l’agenda LGTB e dell’ideologia di genere, la promozione della frammentazione sociale. È un’agenda per la distruzione delle società democratiche e la loro sostituzione con società fragili (che chiamano ‘aperte’), con governi deboli nelle mani di organizzazioni sovranazionali che quei magnati controllano. Come non capire che la democrazia è a rischio e le libere elezioni sono seriamente minacciate. Vogliono mettere in dubbio la fattibilità delle nazioni, sostengono la distruzione della coesione sociale, moltiplicano le differenze, censurano le opinioni e impongono il pensiero obbligatorio”.

Conclude Astriz: “più le persone si svegliano, conoscono le loro manovre e si indignano, più difficile sarà la loro vittoria. Per questo motivo vorrei fare appello alla resistenza. Dobbiamo essere combattivi, consapevoli di ciò che c’è in gioco e determinati a conquistare un domani migliore, più libero e più prospero”.

 


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