La fattoria degli animali, ovvero quando alcuni “animali” sono più uguali degli altri


LA FATTORIA DEGLI ANIMALI È UN TESTO DENSISSIMO DI ALLUSIONI A EVENTI STORICI REALMENTE ACCADUTI

A cura di Angelica La Rosa

La “Fattoria degli animali”, che si trova facilmente su YouTube in Cartoni animati, riassume la vicenda narrata dal famoso libro di George Orwell.

Pur essendo un’animazione è un film destinato a un pubblico adulto. Ma non perché ci siano scene di sesso o violenza bensì per i significati che possono essere colti solo dagli adulti. Naturalmente anche i bimbi possono guardarlo: seguiranno una storia animata di animali parlanti ma non ne capiranno i significati simbolici.

Il finale del cartone animato vede la ribellione degli animali, ma questa è totalmente assente dal libro che, come spiega il sito “Film Garantiti”, termina con la triste presa di coscienza che la rivoluzione, lungi dal risolvere i problemi, ha privato totalmente gli animali della libertà.

Come ricorda Wikipedia, la fattoria degli animali è un testo densissimo di allusioni a eventi storici realmente accaduti: la bandiera della Fattoria degli Animali raffigura un corno ed una zampa incrociati, in riferimento alla falce e martello; la Rivoluzione degli animali e la cacciata di Jones ricordano la Rivoluzione russa del 1917 e il rovesciamento dello zar; l’invio di piccioni nelle fattorie vicine per diffondere la rivoluzione ricorda l’ondata rivoluzionaria incoraggiata dal Comintern che colpì numerose nazioni europee negli anni immediatamente successivi; il rifiuto degli umani di riferirsi alla Fattoria degli Animali con il suo nuovo nome, ostinandosi a chiamarla Fattoria Padronale, richiama il mancato riconoscimento diplomatico dell’Unione Sovietica da parte delle potenze occidentali negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione; la “battaglia della Stalla” (Battle of the Cowshed) evoca la guerra civile russa che oppose l’Armata rossa bolscevica all’Armata bianca controrivoluzionaria (aiutata da Regno Unito e Francia, proprio come le fattorie vicine aiutano Jones), che si concluse nel 1920 con la vittoria dei bolscevichi; il rifiuto delle galline alla consegna delle uova ricorda l’opposizione dei kulaki alla collettivizzazione; il conflitto tra Palla di Neve e Napoleone riguardo all’estensione della rivoluzione alle altre fattorie rappresenta il conflitto tra Trozkij, che voleva esportare la Rivoluzione fuori dalla Russia (rivoluzione permanente), e Stalin, che invece sosteneva la teoria del Socialismo in un solo paese.

Ancora, il crollo del mulino a vento evoca l’Incendio del Reichstag, probabilmente causato dai nazisti, la cui colpa venne data esclusivamente ai comunisti; le varie costruzioni del mulino a vento indica l’industrializzazione avviata da Stalin nel 1928 con i piani quinquennali; il cambio dell’inno della Fattoria da Animali d’Inghilterra richiama il cambio dell’inno ufficiale dell’URSS da L’Internazionale all’Inno dell’Unione Sovietica, che nel testo originale inneggiava a Stalin (tale testo venne soppresso nel 1954); la vendita del legname a Frederick ricorda il Patto Molotov-Ribbentrop del 1939; il tradimento di Frederick, che paga i maiali con denaro falso e poi attacca la fattoria rappresenta il tradimento dell’alleanza da parte di Hitler, che attaccò la Russia nel 1941 lanciando l’Operazione Barbarossa. La successiva Battaglia del Mulino (Battle of the Windmill), vinta dagli animali con la riconquista di ciò che già possedevano ma con grandi perdite, rappresenta la Battaglia di Stalingrado; la cena finale tra i maiali e gli umani (tra cui Pilkington) è un’allegoria della Conferenza di Teheran; la progressiva corruzione dei maiali e lo stravolgimento dei comandamenti indica la deriva verso un dispotismo tirannico a cui andò incontro l’Unione Sovietica sotto il regime di Stalin.

Ecco il film. Buona visione!

Questo l’audio libro integrale de La Fattoria degli animali:


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