Ecco cosa fare per andare in Chiesa nei giorni di zona rossa


VISITA AI LUOGHI DI CULTO E CELEBRAZIONI SONO SEMPRE PERMESSI, IN CONDIZIONI DI SICUREZZA E NELLA PIENA OSSERVANZA DELLE NORME

A cura di Angelica La Rosa

Come è ormai noto, nei giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021 si applicheranno le misure previste per le cosiddette “zone rosse”, mentre il 28, 29, 30 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021 si applicheranno, invece, le misure previste per le cosiddette “zone arancioni”.

Per andare in Chiesa nei giorni di zona rossa la Conferenza episcopale italiana consiglia l’utilizzo di un modello di autodichiarazione (per velocizzare le eventuali operazioni di controllo) e di recarsi in un luogo di culto vicino casa (una Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020 ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione “dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini”), dove la Messa sarà celebrata secondo gli orari stabiliti in precedenza e nel pieno rispetto del coprifuoco.

Rispondendo alle richieste di chiarimento legate al Decreto-Legge del 18 dicembre 2020, che impone nuove restrizioni a causa del coronavirus, il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, ha comunicato che non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme.

La Segreteria Generale della Cei, inoltre, ha voluto ricordare quanto indicato dal Consiglio Episcopale Permanente nel comunicato finale della sessione straordinaria del 1° dicembre: “Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco’”, vale a dire entro le ore 22.

Durante i giorni di “zona arancione” i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.


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