Gli italiani stanno sparendo! Ma questo non preoccupa minimamente questo governicchio


TUTTI PLAUDONO ALLA PIOGGIA DI MILIARDI CHE ARRIVERÀ IN ITALIA E GAREGGIANO NEI PROGETTI DI SPESA. MA DAL FRONTE GOVERNATIVO NON ABBIAMO SENTITO ALCUNCHÈ RELATIVO A FAMIGLIA E NATALITÀ

Di Diego Torre

C’è un Grillo Parlante in Italia che con i suoi moniti infastidisce il governo e la coscienza sporca del popolo italiano.

Non ha peli sulla lingua quando vuole dichiarare le sue opinioni.

Leggete questa :“Sugli immigrati non ho paura di parlare di espulsioni e porte chiuse. Qui non ci stanno: è un dato di fatto (…) Bisogna togliere a tanti poveri disgraziati l’idea che la soluzione dei loro problemi sia indebitarsi per infilarsi su una barca o attraversare il deserto rischiando la vita” (La Stampa, 24 luglio 2018).

Ma Gian Carlo Blangiardo esprime la sua forza maggiore nel campo dei numeri, essendo stato demografo dell’Università di Milano Bicocca e dal febbraio 2019 presidente dell’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica.

In quanto tale, egli correda ogni sua uscita con i numeri che hanno la forza dell’inoppugnabilità.

Il 15 dicembre un suo articolo su Avvenire ha fornito un dato allarmante: nel 2020 avremo in Italia più di 700.000 morti, almeno 50.000 in più del  2019. Nei primi otto mesi del 2020 le statistiche hanno registrato 268mila nascite, quasi il 3% in meno del 2019, a fronte di 476mila morti. Infine il crollo dei matrimoni; che diverrebbero meno della metà; 80% in meno quelli religiosi, “soltanto” il 40% in meno quelli civili.

Si impongono a questo punto due considerazioni.

1.Sui morti la mente corre al maledetto covid, ma una domanda nasce spontanea, che troverà la risposta esatta quando avremo i numeri definitivi: quanti sono i defunti per cause non-Covid, e la relativa paralisi ospedaliera legata alla pandemia? Malati di cuore e di tumore, lasciati senza cure perché il virus veniva prima e le strutture ospedaliere erano “distratte” perchè impegnate solo su quel fronte?

Denunciava a fine ottobre il presidente della Società di cardiologia, Ciro Indolfi, «Durante la prima ondata della pandemia, i ricoveri ospedalieri di emergenza per infarti e ictus si sono dimezzati per paura del contagio, molte persone sono morte a casa o sono sopravvissute con danni gravi al cuore e al cervello, perché gli eventi cardiovascolari gravi sono ‘tempo-dipendenti’. La Società Italiana di Cardiologia è stata la prima al mondo a dimostrare durante la pandemia la riduzione di oltre il 50% dei ricoveri cardiologici, accompagnata da un aumento di tre volte della mortalità ospedaliera…”. Qualcuno sui media e nel governo se n‘è accorto?

2.Tutti plaudono alla pioggia di miliardi che arriverà in Italia e gareggiano nei progetti di spesa. Ma dal fronte governativo non abbiamo sentito alcunchè relativo a famiglia e natalità. Eppure è ovvio che sia lì il futuro della nazione, come è evidente che il saldo nascite/morti sia da molti anni paurosamente negativo. Soltanto nell’anno scorso (senza covid) meno 214mila. Quest’anno sarà peggio.

Gli italiani stanno sparendo! Ma questo non preoccupa minimamente questo governicchio intento a giocare con monopattini e banchi a rotelle, né questo popolo di vecchi (all’anagrafe e nel cuore) che non ama più la vita come progetto, sfida e speranza, ma continua a idolatrarla come bene di consumo. Col Recovery Plan caricheremo sulle spalle di figli e nipoti un notevole debito. Vogliamo porre le condizioni perché essi … esistano? O si andrà incontro alle istanze dei vari gruppi d’interesse e nel  nome di verde , tecnologia e parità di genere (?) si ignorerà  la vera, prima esigenza?

 


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