Per i questori del Parlamento europeo il presepe “può essere offensivo”


È CURIOSO CHE NEL PARLAMENTO EUROPEO CHE COMMEMORA QUALCOSA OGNI GIORNO, SEMBRA CHE L’UNICA COSA CHE SI PREOCCUPI DI COMMEMORARE SIA IL GIORNO DI NATALE…

Di Angelica La Rosa

È offensivo entrare al Museo del Prado e vedere le meravigliose opere del Beato Angelico, di Caravaggio o del Velázquez sull’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi o la Natività?

È offensivo ricordare agli europei che ciò che si celebra il 25 dicembre è la nascita di Gesù di Nazareth?

Si, almeno per i Questori del Parlamento Europeo, Istituzione guidata dall’esponente del PD italiano, l’ex giornalista (della televisione italiana di stato, la Rai) David Sassoli.

Infatti, come ha denunciato l’europarlamentare del Partito Popolare Europeo Isabel Benjumea (nella foto), i questori del Parlamento europeo si sono rifiutati di mettere un presepe che la deputata spagnola voleva portare nella sua sede di Bruxellese “perché può essere offensivo”.

“Spero che questa Camera capisca che la separazione tra Chiesa e Stato non è incompatibile con il riconoscimento delle nostre radici cristiane”, ha scritto la parlamentare su Twitter, postando il video che vedete sopra dove spiega i fatti.

La Co-fondatrice di “la Red Floridablanca” ha spiegato che questo pasticcio è iniziato l’anno scorso quando, al suo primo anno di lavoro nell’edificio, ha notato che il presepe non era all’interno della decorazione natalizia. Alla domanda sul perché, gli hanno risposto che “il Parlamento europeo non è Betlemme”.

Così aveva contattato l’ufficio del Presidente del Parlamento per dare al Parlamento un presepe. Mesi dopo, ha ricevuto una risposta: “la decisione non è dipesa dal presidente, ma dai questori (organo responsabile del funzionamento degli spazi e degli edifici del Parlamento)”.

E la risposta dei Questori è stata che il Presepe ha un contenuto religioso e può essere offensivo.

“L’Europa ha le sue radici nella tradizione cristiana e il progetto europeo si basa sull’umanesimo cristiano, quindi non possiamo chiedere perdono per affermare che proveniamo da una tradizione cristiana”, ha spiegato l’eurodeputata popolare. “Non possiamo cadere nella trappola di ritenere offensivo ricordare che a Natale ciò che si festeggia è la nascita del Cristianesimo. Non possiamo permetterci di dimenticare l’eredità storica dell’Europa”.

L’eurodeputata ha ricordato che sono milioni i cittadini europei che professano il Cristianesimo e che vorrebbero che il 25 dicembre si possa dire che si festeggia la nascita di Gesù. “I presepi fanno parte del nostro patrimonio culturale e delle tradizioni di molti stati membri, non solo dell’Italia e della Spagna. È curioso che nel Parlamento Europeo che commemora qualcosa ogni giorno, sembra che l’unica cosa che si preoccupi di commemorare sia il giorno di Natale”.

 


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Sono d’accordo per l’esposizione del Presepe ed apprezzo l’iniziativa dell’europarlamentare Isabel Benjumea. Sono in pieno disaccordo con la decisione dei questori del parlamento europeo.