Si vive per l’incontro con Cristo. Il resto è vanità!


IL SUO VAGITO PENETRA LE NUBI

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce… Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia… Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva… Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace” (Is 9,1.2.3.5).

Un angelo lo annunzia ai pastori: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore” (Lc 2,10-11).

E le schiere angeliche cantano: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà” (v. 14).

I pastori corsero e lo trovarono avvolto in fasce e posto nella mangiatoia. Egli si fece piccolo per non farci paura; si fece pane per farsi mangiare, si fece povero per non mortificare i poveri, si fece inerme per disarmare i violenti, conobbe il freddo, il pianto, la fame e la morte, perché è questa la condizione umana. Ma il suo vagito penetra le nubi.

“È apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo” (Tt 2,11-13).

Si vive per quest’incontro definitivo. Il resto è vanità.


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