Il Maligno nel mondo ha molti servi


I VERI ATLETI DI CRISTO CALPESTANO LA TRIPLICE CONCUPISCENZA E VINCONO

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Il mondo è pieno di lotte per il potere, di insidie e di contrasti. Vince il più forte e chi può cerca di farsi un paradiso in terra: ville, palazzi, piscine, servitù, lusso, denari, abbondanza di beni, sicurezza.

Il Vangelo predica tutto il contrario. Non si può essere di Cristo e amare il “mondo”.

“Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia del la vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!” (1Gv 2,15-17).

La liturgia ci fa riudire questa esortazione dell’apostolo Giovanni ai suoi discepoli grandi e piccoli. Scrive ai padri e ai figli di essere fedeli a Dio e alla rivelazione di Cristo, nella cui grazia diventiamo forti e vittoriosi.

C’è infatti, una lotta senza quartiere da fare: la lotta col Maligno, che nel mondo ha molti servi.

Ma i veri atleti di Cristo calpestano la triplice concupiscenza e vincono.

Quando Giuseppe e Maria portarono il Bambino Gesù al tempio, ben pochi lo riconobbero per il Messia tanto atteso: il vecchio Simeone e Anna di Fanuel, una vedova che aveva consacrato a Dio se stessa e viveva di preghiere e di digiuni. A questi due vecchi fu rivelato ciò che ad altri fu nascosto.

Perché? Perché amavano Dio e vivevano per Lui solo.


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