Il mondo non conosce e tollera i cristiani perché esso ama il peccato e nega di sottomettersi a Dio e all’amore fraterno


IL BATTISTA INDICA AI SUOI DISCEPOLI GESÙ, L’AGNELLO DI DIO. QUESTO DEVE FARE OGNI PADRE SPIRITUALE

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Col Battesimo siamo divenuti figli di Dio: cosa che capiremo appieno solo quando lo vedremo. “Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso” (1Gv 3,3).

Ci fa puri il sangue di Gesù: per questo egli è venuto. “Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l’ha visto né l’ha conosciuto” (v. 6).

Non è possibile mettere insieme Cristo e il peccato, come oggi molti fanno. Si dicono cristiani (“adulti”) e ammettono aborti, divorzi, nozze gay, contraccezione, figli in provetta, pluralità di fedi e di religioni, culto della “Madre Terra”, idolatria di animali domestici, abbandono dei Sacramenti e della Messa.

“Nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto… Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore… Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio” (vv. 7.8.9).

Il mondo non ci conosce e non ci tollera, perché esso ama il peccato e nega di doversi sottomettere a Dio e all’amore fraterno.

Il Battista indica ai suoi discepoli Gesù, l’Agnello di Dio. Questo deve fare ogni padre spirituale.

Andrea e Giovanni lo seguono per conoscerlo da vicino e poi vanno a riferire ai propri fratelli.

Ecco cosa deve fare chi ha conosciuto Gesù, perché essi possano salvarsi.

Simone credette e si lasciò portare da Gesù: diventerà Pietro, la “roccia”, capo degli Apostoli.

 


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