Dio ha progetti meravigliosi: tutte le genti riconosceranno il Signore


LA LUCE DELLA STELLA, SIMBOLO DELLA FEDE, GUIDA I MAGI AL BAMBINO, IL RE NATO PER UN DESTINO DI ETERNITÀ

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Epifania del Signore.

I tre Re Magi, savi cercatori di Dio mediante lo studio dei corpi celesti, comprendono il muto messaggio della stella.

Secoli prima, l’aveva detto l’oracolo di Balaam: “Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele” (Nm 24,17).

La luce della stella, simbolo della fede, li guiderà al Bambino, il re nato per un destino di eternità.

Il suo infatti, sarà un Regno non di questo mondo, ma eterno. La sua sede sarà una Gerusalemme nuova, che discende dal cielo. Tutti i popoli verranno alla Città Santa e porteranno le loro delizie, i loro tesori. Le sue porte saranno sempre aperte.

“Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in eredità la terra” (Is 60,19-21).

Dio ha progetti meravigliosi. Tutte le genti riconosceranno il Signore.

Gesù è segno di contraddizione: i Magi fanno migliaia di miglia per vederlo e adorarlo; invece, né Betlemme, né Gerusalemme seppero riconoscerlo e anzi Erode tentò di ucciderlo.

Più tardi saranno i Sommi Sacerdoti e il Sinedrio degli ebrei a farlo morire.

I Savi dell’oriente gli portano oro, incenso e mirra; Dio dice: Nessuno venga a me a mani vuote!

 


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