È Gesù il Messia promesso e atteso da tanti secoli


Egli è Colui mediante il quale ha fatto il mondo e ora lo ha redento.

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Tempo ordinario. Anno dispari. Prima settimana.

L’autore della lettera agli Ebrei dà una lunga meditazione ai suoi destinatari divenuti cristiani, per rafforzarli nella fede.

In Gesù si sono adempiute tutte le promesse antiche: è Lui il Messia promesso e atteso da tanti secoli. “Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1-2).

Egli è Colui mediante il quale ha fatto il mondo e ora lo ha redento. È lui l’erede di tutte le cose. È lui quello che alle origini fu presentato agli angeli perché lo adorassero: circostanza che segnò la ribellione di Lucifero e di tanti altri angeli.

Egli “dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato” (vv. 3-4).

Il Verbo fatto carne diventato il Redentore, viene riconosciuto “Figlio” all’atto della sua risurrezione: “Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato” (v.5).

Dopo il Battesimo, Gesù iniziò a predicare la lieta novella del Regno: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.

Sul mare di Galilea fece i suoi primi discepoli: due coppie di fratelli pescatori.

“Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. Essi lasciano tutto per seguirlo. Gesù ne farà degli Apostoli. Ancora oggi lo fa con altri.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments