L’empietà avanza sovrana, falsi idoli e falsi maestri pullulano…


LA STRATEGIA DEI MANOVRATORI OCCULTI DEI MASS-MEDIA È MANIFESTA: 1) CERCARE E CREARE CONSENSO, PER POI TELECOMANDARE LA MASSA; 2) INDURRE IL MAGGIOR CONSUMO DI BENI PER INCREMENTARE LE VENDITE; 3) CORROMPERE LE COSCIENZE E I COSTUMI PER TOGLIERE GLI OSTACOLI A TRASFORMARE LA SOCIETÀ IN UNA MASSA AMORALE E ATEA.

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2 Tim 4,3-4).

Illuminato dallo Spirito Santo, lo sguardo lungimirante di S. Paolo vede la degenerazione della società, comprese le stesse comunità cristiane, perché si saranno allontanate dalla sana dottrina. Ciò avverrà “negli ultimi tempi… Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la forza interiore” (2 Tim 3,1-5).

Egli perciò esorta il suo fido discepolo Timoteo a compiere sempre meglio il suo ufficio di annunziatore del Vangelo “in ogni occasione opportuna e non opportuna” (4,2), a richiamare, ammonire, correggere quanto sia necessario, ad affrontare ogni prova, fatica e persecuzione per amore di Cristo e della salvezza.

Quelli che vanno in perdizione sono “malvagi e impostori… ingannatori e ingannati” (3,13), perché non hanno amato la verità e si sono allontanati dalla fede che salva in Cristo Gesù. Egli, “venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità”, rese la sua bella testimonianza di fronte a Pilato, affermando di essere re, ma di un regno che non è di questo mondo. “Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce” (Gv 18,37), disse Gesù.

E questo vale per ogni uomo e per ogni generazione. Chi va oltre e non rimane nella verità, perde l’appartenenza al Regno di Cristo, anche se aveva conosciuto il Vangelo e il Battesimo. Hanno rifiutato la luce della verità, “perché le loro opere erano cattive” (Gv 3,19).

La radice ultima dell’empietà è la negazione della verità conosciuta, l’amore al peccato più che a Dio. Negli “ultimi tempi” questo rifiuto del Vangelo e della verità sarà generale: si avrà la grande “apostasia” (2 Tes 2,3), che precederà la rivelazione dell’uomo iniquo, l’Anticristo, con altri segni descritti da Gesù (cfr. Mt 24,4-14).

Quanto suddetto, ci sembra attualissimo ai nostri giorni: la pratica della fede è crollata in tutti i paesi di antica tradizione cristiana e lempietà avanza sovrana, con ogni sorta di delitto e corruzione. Il Vangelo è oscurato e dimenticato: le nuove generazioni non lo conoscono. Falsi idoli e falsi maestri pullulano, incatenando gli animi alla menzogna. Ed è questo un castigo, perché non amano la verità e si circondano di maestri che insegnano ciò che a loro piace. Ciò avviene con tutta la potenza irresistibile dei mass-media, specialmente della televisione e internet. Questi strumenti, in sé utili a molte cose, sono in mano a “poteri forti”, che maneggiano grandi capitali e vogliono il dominio del mondo.

Attraverso la comunicazione e lo spettacolo conquistano “audience” dappertutto, superando ogni barriera e versando il loro contenuto malefico, appositamente preparato per rendere schiavi gli uomini.

La strategia dei manovratori occulti dei mass-media è manifesta: 1) cercare e creare consenso, per poi telecomandare la massa; 2) indurre il maggior consumo di beni per incrementare le vendite; 3) corrompere le coscienze e i costumi per togliere gli ostacoli a trasformare la società in una massa amorale e atea.

L’ostacolo principale da abbattere è la fede cristiana e la famiglia come voluta da Dio. Ecco allora il moltiplicarsi di falsi maestri che mettano il dubbio e la negazione su Cristo e sul Vangelo, sulla Chiesa e i suoi Ministri, sul culto domenicale e sulla famiglia tradizionale: tutto questo deve essere scardinato e demolito.

La famiglia in particolare, viene attaccata nei suoi immutabili fondamenti:

-unità indissolubile per fusione di due vite in una nel matrimonio monogamico tra un uomo e una donna;

-patto d’alleanza perenne, basato sull’amore vicendevole e sulla volontà di aiutarsi reciprocamente;

-per costruire una famiglia vitale, ricca di figli e di opere: centro di vita nuova e di civiltà (valori eterni).

Oggi assistiamo allo scardinamento della famiglia a raggio mondiale. Punta di diamante sono i divi dello spettacolo: attori, attrici, cantanti, corridori, gente di successo, etc. Punti d’attacco preferiti sono:

-sul matrimonio: non più tra un uomo e una donna legati da un patto; unioni gay e lesbiche con adozioni…;

-sull’unità e indissolubilità: adulteri e divorzi a volontà e rapidi;

-sulla stabilità: convivenze, unioni libere da vincoli, avventure;

-sulla figura del padre e della madre perché siano snaturate e allontanate dai figli e impediti nel loro ruolo;

-sulle abitazioni: piccole, mono-nucleari, senza più spazio per nonni o per diversi figli;

-sull’economia: lavoro scarso e poco remunerato; molte tasse; emigrazione forzata, doppio lavoro.

Per l’opera di scardinamento della famiglia fondamentale è lignoranza di Dio, del suo progetto sull’uomo e sulla famiglia; l’ignoranza di Gesù e della sua Chiesa; l’ignoranza delle Sacre Scritture; l’allontanamento dalla Liturgia con la profanazione della Domenica, che non è più il giorno del Signore risorto. Per questo, vengono favorite tutte le possibili fughe: turismo (anche sessuale), gioco (anche d’azzardo), partite, corse, spettacoli, droga, alcol, spiagge, montagne, etc. La cosa che più si evita è l’incontro con Dio: l’uomo deve vivere come se Dio non ci fosse. Questa è la più grande sventura.

Di fronte a tanto sfacelo, che porta innumerevoli tragedie e il rischio della dannazione eterna, bisogna recuperare la Bibbia e tornare a rievangelizzare la gente. Le Sacre Scritture sono ispirate da Dio e utili per “insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia” (2 Tim 3,16).

La Parola di Dio non segue le mode né il pensiero dominante. È valida per sempre e per tutti. In essa troviamo il fondamento della nostra fede e della nostra speranza cristiana. Bisogna sottolinearne la perenne attualità: la Parola di Dio rimane in eterno! Essa è la fonte che autentica i valori della vita. Enucleiamone qualcuno.

Uomo: inizio di tutto, principio d’autorità (immagine di Dio Padre), sede del comando, della guida, delle iniziative, della legge, delle sanzioni (premio e castigo), capo della famiglia e del suo patrimonio. L’uomo è il capolavoro della creazione, luogotenente di Dio, ma a Lui sottomesso.

Donna: principio della vita e dell’amore, della comunione, dell’integrazione, dell’umanizzazione dei figli, della alimentazione, della crescita, del futuro matrimonio; è la culla della vita e della civiltà; cura le relazioni interpersonali. Si sottomette all’uomo per amore, ma è uguale in dignità e valore.

Sesso: ci distingue in maschi e femmine. È indispensabile per trasmettere la vita: a questo serve. Sganciato dalla finalità unitiva e procreativa, perde significato e valore. Richiama responsabilità e richiede apertura alla vita, che, come si sa, da Dio viene e fin dall’origine impegna l’azione creatrice di Dio.

Figli: sono il frutto dell’amore dei genitori e il segno della loro fecondità. Ognuno è dono di Dio e arricchisce la famiglia di nuovi membri e nuovi progetti. I figli guardano ai genitori come loro modelli ed esempi di vita da imitare. È in famiglia che imparano le cose più grandi della vita.

Dio: è l’unico Signore, autore di tutte le cose, origine e fine ultimo, Trinità santissima a noi vicinissima per mezzo del Figlio di Dio fatto carne, Gesù. La natura e la Scrittura parlano di Dio. La scienza non è contro. La vita non si è formata da sé, ma è stata creata da Dio per un atto d’amore e d’immensa potenza e sapienza.

Gesù è il figlio di Dio fatto uomo nel grembo della Vergine Maria: è venuto per redimere l’umanità mediante il suo sacrificio della Croce e verrà un giorno nella gloria a instaurare il Regno di Dio sulla terra. Allora saranno “Cieli nuovi e terra nuova”, in cui abiterà la giustizia e la pace vera (cfr. 2 Pt 3,13).

La Domenica è il Giorno del Signore risorto, giorno di festa settimanale che anticipa il riposo di Dio, quando Egli farà nuove tutte le cose (cfr. Ap 21,5). È il giorno del culto e dell’Eucaristia (la Santa Messa): centro e fonte di tutta la vita cristiana.

La Croce: è lo strumento precipuo della salvezza eterna. Esprime l’amore portato fino all’eccesso, fino al pieno sacrificio di sé. Non è segno di fallimento ma di gloria eterna, così come è stato per Gesù.

Per contrastare i falsi maestri del mondo, è necessario rifarsi al solo Maestro di verità, che è Gesù (“Io sono la Via, la Verità e la Vita”: Gv 14,6), mediante la mediazione del Magistero vivente della Chiesa. La Chiesa è “colonna e sostegno della verità” (1 Tim 3,15) rivelata e trasmessa agli Apostoli e ai loro successori (i Vescovi uniti al Papa). Il primo testimone è il Sacerdote, che è consacrato e mandato per questo: annunziare la sacra dottrina del Vangelo e dare ai fedeli i Sacramenti della salvezza eterna. Basandosi su tutto questo, si può contrastare la tremenda pressione dei mass-media e non lasciarsi irretire nella menzogna. “Chi ama la verità, viene alla luce” (Gv 3,21). Le potenze delle tenebre sono tante e forti; “ma, abbiate fiducia! – è detto – Io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).

 


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