Shemà. Commento al Vangelo del 13 gennaio della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Mc 1,29-39

mercoledì 13 Gennaio 2021

Oggi il vangelo ci racconta il seguito della giornata di Gesù, tra il giorno di Shabbat e quello successivo, infatti la giornata nel mondo biblico iniziava allo spuntare nel cielo della prima stella, nel tardo pomeriggio.

Nel testo si racconta, quindi, ciò che succede a Gesù e ai suoi discepoli dopo l’evento della sinagoga che abbiamo meditato ieri. Gesù entra in casa e guarisce la suocera di Pietro. E’ interessante questa guarigione raccontata con la sobria snellezza dello stile proprio del Vangelo secondo Marco: Gesù si avvicinò perché è la sua vicinanza che ci guarisce, ma Lui si avvicina quando siamo stesi, senza forze, colpiti dal male. Poi Gesù la fece alzare prendendola per mano il verbo alzarsi nel testo è il verbo egheiro che in greco significa anche svegliarsi, usato proprio per indicare il cambiamento di posizione del corpo che da steso, passa a stare in piedi, sveglio, e Gesù risveglia questo corpo, con quella delicata tensione che suscita una presa per mano. Segue poi ancora una descrizione che è una serie di azioni conseguenti: la febbre la lasciò ed ella li serviva.

La suocera di Pietro poteva servire, azione espressa col verbo diakonein, solo dopo essere stata lasciata dalla febbre e quì il verbo usato è interessante perché è apheke dal verbo aphiemi che significa lasciar andare, e la cosa sorprendente è che questo verbo, nello stesso modo e nello stesso tempo verbale, si ritrova nei racconti della passione di Gesù, in cui è scritto che Gesù, dalla croce, “to pneuma apheke“, cioè lasciò andare lo Spirito. La vera guarigione porta sempre al servizio, ma sempre dopo aver lasciato andar via qualcosa. Ecco dunque già queste poche righe ci fanno cogliere l’impronta della Pasqua di Gesù, del Suo dono di salvezza che è la guarigione.

Il testo procede raccontando la sera di Gesù, che trascorre guarendo i malati, e l’alba di Gesù: si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Gesù quindi prega e si mette a totale disposizione dei malati, degli oppressi e degli emarginati. E questo per essere seguito dalle folle, lo si legge nelle ultime righe del testo, ma per predicare la vicinanza del regno di Dio e guarire dal male che colpisce l’umanità e la rende inerte, inferma, incapace di mettersi a servizio degli altri e di Dio.

Allora oggi chiediamo al Signore che ci prenda per mano, come ha fatto con la suocera di Pietro e ci rimetta in piedi, ci svegli dal sonno e ci rialzi, perché anche noi possiamo avere la forza di pregare e servire, di portare agli altri la guarigione di Gesù, la pace e la gioia del regno di Dio che ancora oggi viene in mezzo a noi, grazie al dono d’amore della Pasqua di Gesù, che è il suo corpo donato per noi. Buona giornata!

Mc 1,29-39

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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