Dottrina sociale della Chiesa? Buttiamola in politica: “A” come ambiente


DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA IN PILLOLE…

Di Giuseppe Brienza*

Per biodiversità s’intende la varietà della vita presente sul pianeta. Può essere varietà di patrimonio genetico, di specie, di ecosistemi (ambienti naturali).

Il principio di precauzione, se considerato valido, non si presta ad interpretazioni parziali. Così facendo, infatti, rischia di essere un “grimaldello” per agire solo in determinate circostanze ed in altre no, in relazioni alle ideologie dominanti nelle varie lobby. Il rispetto del principio di precauzione non si è avuto, ad esempio, nella vicenda iniziale che ha condotto allo sviluppo della fecondazione artificiale (ambiguamente ormai definita maternità surrogata o, addirittura, maternità per altri).

I genitori della prima bambina concepita in provetta, Louise Brown, che ora ha 42 anni, sapevano infatti che la procedura con la quale avrebbero “prodotto” il loro figlio era allora in fase “sperimentale”?

Non lo sappiamo, e questo aprirebbe un ulteriore grosso capitolo su un’altra parziale applicazione di un ulteriore principio che dovrebbe essere universale, vale a dire quello del consenso informato. Ma ad ogni modo resta il fatto che la “sperimentazione” in materia di fecondazione artificiale si è fatta con “posta in gioco” una vita umana, quella di Louise appunto! Forse anche per questo la diretta interessata, dopo essersi regolarmente sposata, ha avuto un figlio concepito naturalmente…

E che dire dell’utilizzo del concetto di biodiversità per introdurre ideologie antindustriali come quelle della decrescita felice?

Ad esempio, nell’ottobre del 2017 il capo dell’Agenzia federale degli Stati Uniti per l’ambiente, Scott Pruitt, ha così spiegato l’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump di ritiro del “clean power plan” di Barack Obama, emanato del 2015: «la guerra contro il carbone è finita». In questo senso anno viste criticamente le tesi dei sostenitori dell’ideologia del global warming, e non solo perché, come negli USA ma anche altrove, tali politiche hanno di fatto cancellato migliaia di posti di lavoro nei settori considerati «ambientalmente a rischio», ma soprattutto perché, come dichiarato dal nostro Premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia in un’audizione al Senato della Repubblica, «ormai è sempre più chiaro che la storia del riscaldamento globale causato dall’uomo è una bufala creata ad arte».

 

* Vedi il canale YouTube curato dall’Autore Temi di Dottrina sociale della Chiesa: https://www.youtube.com/channel/UC1So1iXwqJ6TJk0eP0XmZ_w.


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