Da persecutore a “tredicesimo testimone” e più grande evangelizzatore di tutti i tempi


SAN PAOLO, LA CONVERSIONE DI UN PERSECUTORE CONVINTO

Paola Liberotti

La memoria di oggi, 25 gennaio, è dedicata a una delle “colonne” della Chiesa: ricordiamo infatti la conversione di San Paolo, il grande Apostolo delle Genti.

Da un certo punto di vista, lo si può considerare addirittura un “antenato” dei fondamentalisti islamici tristemente famosi nel nostro tempo; integerrimo e scrupoloso osservante della Legge (per un Ebreo dell’epoca, specialmente fariseo, come Saulo, la Legge era praticamente tutto!), egli considerava un dovere, nonché sacrosanto servizio reso a Dio, perseguitare fino alle estreme conseguenze coloro che  riteneva i più pericolosi nemici della vera Fede: i Cristiani, appunto.

L’incontro misterioso e sconvolgente con il Risorto gli cambierà radicalmente la vita, e rimane tuttora impresso nella mente e nel cuore del lettore degli Atti degli Apostoli.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un evento inspiegabile razionalmente e di sublime, inenarrabile intensità, che annulla d’un colpo solo la vita precedente di Saulo, il quale letteralmente “muore” alla vecchia esistenza, per poi “risorgere”, come Paolo, nella sua nuova condizione di “tredicesimo testimone”: da quel momento in poi, egli diventerà il più grande evangelizzatore di tutti i tempi.

Un luminoso e indimenticabile esempio per chiunque, oggi, partendo dal sincero amore per la Parola di Dio, voglia attivamente impegnarsi nella sua continua riscoperta e diffusione, in nome di una nuova evangelizzazione che, nella nostra epoca così travagliata, è sempre più preziosa e necessaria.

 

* Legio Mariae – Roma


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