Chi non accetta Gesù, e non offre il suo sacrificio, come farà a giustificarsi?


IL SANGUE DI AGNELLI E DI VITELLI NON POTEVA BASTARE; CI VOLEVA IL SANGUE DELL’AGNELLO DI DIO, GESÙ

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La vecchia Alleanza, basata sulla Legge del Sinai e sui riti pasquali con l’agnello mosaico, non poteva né giustificare né santificare. Serviva tuttavia a tenere desti la coscienza del peccato e il desiderio della salvezza. Era la giusta preparazione a ricevere il Messia di Dio.

“Entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”» (Eb 10,5-7; cfr. Sal 40,7-9).

Il sangue di agnelli e di vitelli non poteva bastare; ci voleva il Sangue dell’Agnello di Dio, Gesù.

Egli è entrato nel mondo per mezzo di Maria Vergine ed ha immolato se stesso sulla croce, obbedendo al volere del Padre, rovesciando la disobbedienza dei nostri progenitori.

Con un’unica offerta ha redento tutti, ma la sua applicazione dipende dalla volontà di ogni credente. Chi non accetta Gesù e non offre il suo sacrificio, come farà a giustificarsi?

I parenti di Gesù tentarono di distoglierlo dalla sua missione e riportarlo a Nazareth. Gesù spezza i legami familiari, per sottomettere tutto a Dio.

«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?… Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Ciò che è della carne e del sangue deve sparire; solo fare la volontà di Dio regge l’eletto.


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