Le prime nefandezze dello pseudo cattolico Biden e il “precedente” di Conte


CHI SI ATTESTA IL “PATENTINO” DI CATTOLICO PENSA DI POTERSI PERMETTERE DI TUTTO.

Di Gian Piero Bonfanti

Dopo aver seguito passo dopo passo quanto avvenuto durante le elezioni del nuovo presidente  degli Stati Uniti  d’America, abbiamo dovuto prendere atto del risultato a dir poco “contraffatto” ed abbiamo osservato attoniti l’insediamento del nuovo Presidente Joe Biden.

Abbiamo anche assistito ai primi provvedimenti intrapresi dallo stesso, come la nomina di Rachel Levine alla carica di “Assistant Secretary” (sottosegretario) alla Sanità.

Rachel Levine è un medico noto per essere il primo transgender a ricoprire una carica federale al Senato USA.

Senza esprimere giudizi sulle capacità e competenze  della persona, va detto che questo è un segnale che detterà una svolta epocale nella gestione e nella visione politica del nuovo establishment.

Se il buongiorno si vede dal mattino… alla faccia di chi ha sempre sostenuto che la teoria gender non esiste e di chi sosteneva che coloro che denunciavano l’empowerment della “lobby arcobaleno” erano persone con fervida immaginazione e con “amici immaginari”.

Possiamo presupporre che tutto avverrà alla luce del sole da oggi in poi e tutto segnerà il passo anche da noi, nel nostro amato Paese, dove siamo sempre pronti a prendere come esempio tutto ciò che accade fuori dai nostri confini.

Nello stesso modo accetteremo tutto quello che riguarda quelle che  vengono definite “conquiste sociali”, compreso la pratica dell’aborto, fortemente sostenuta dalla compagine democratica americana.

Ma è sufficiente autodefinirsi cattolico affinché tutte le nefandezze possano passare dal setaccio dell’immaginario collettivo, magari con anche il placet delle cariche alte del Vaticano.

I cristiani, ma soprattutto i cattolici, sono i più contestati e perseguitati nel mondo, tuttavia è divenuta oramai una moda definirsi tale, magari con una punta new age ed un’apertura al mondo, in modo da essere identificati come cristiani moderni ed inclusivi, quelli bravi, quelli che accolgono.

Un po’ come il presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, colui che nel 2018 mostrò a Bruno Vespa l’immaginetta di Padre Pio conservata nel portafoglio sostenendo di “vivere una personale dimensione religiosa”.

Ebbene, sappiamo tutti che la religione non ce la tagliamo e cuciamo addosso come un vestito su misura.

È importante definire che non è la religione che si deve plasmare attorno ad una persona, bensì al contrario è un cristiano che si deve formare nella fede e conformare a Cristo.

Il percorso è lungo ed il cammino è impervio, ma è necessario non condividere tutto ciò che si discosta dagli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo.

Essere cattolico vuol dire credere  nei sacramenti ed i fedeli  non  possono essere  privati di essi.

Essere cattolico vuol dire essere per la vita e non si può condividere il genocidio perpetrato da anni con la pratica dell’aborto.

Oggi l’avv. Conte pratica capriole circensi per sostenere un governo indesiderato, spacchettando ministeri e cercando alleanze con partiti e movimenti totalmente lontani da questi principi, barattando voti come se fosse ad un mercatino di paese.

Uno spettacolo indecoroso per colui che si definiva avvocato del popolo, ma che ha raccolto un declino di consensi popolari durante i suoi mandati.

Probabilmente “il costruttore” pentastellato gode di altre risorse, altrimenti sarebbe gia’ stato spedito a casa.

Il tempo per la fine del suo Governo non è probabilmente ancora giunto, ma, come tutte le cose, prima o poi volgerà al termine.

Il ricordo che avremo di questo periodo sarà l’attacco al cristianesimo, in tutto il mondo compreso nel nostro Paese.

Nel futuro, chi leggerà i libri di storia, se ancora ne esisteranno, definirà questo tempo come uno dei periodi più bui della storia.

I personaggi che lo hanno caratterizzato sono proprio coloro che, mascherati da finti cattolici, hanno sferrato picconate a destra e a manca, proprio con l’intento di demolire le nostre certezze.

I nostri nipoti non avranno un bel ricordo di queste persone.

Preghiamo, tenendo accesa la speranza e  quella fiamma che arde da due millenni, guardando in modo compassionevole coloro che resteranno impressi per le loro malefatte nella memoria di molti.


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