Quando i media rischiano di far dimenticare tutte le vittime della Storia…


IL FILOSOFO GALIBERTI E LA GIORNATA DELLA MEMORIA…

Di Alessandro Puma

Oggi ricorre, come ogni anno, la giornata della memoria dello sterminio degli ebrei: giornata meritoria e necessaria per non dimenticare e non cadere nuovamente negli errori e negli orrori del passato.

Ma anche giornata la cui eco mediatica rischia di far dimenticare tutte le altre vittime – e sono purtroppo tantissime – della Storia.

Dagli armeni alle vittime delle Foibe, dai pellerossa d’America ai musulmani bosniaci della guerra del Kosovo, dai nuclearizzati di Hiroshima e Nagasaki ai 60 milioni di internati – di contro ai 6 milioni di ebrei – morti dentro e fuori dai Gulag della Siberia ad opera del regime ateo comunista dell’ex Unione Sovietica (uno sterminio pedissequo perché, ricordiamolo, va dal 1938 al 1991 quando finalmente crolla l’Impero sovietico).

Eppure, come sempre, in Italia c’è ancora chi, dall’alto della sua cultura sinistrorsa, non solo elogia l’anniversario della nascita del Partito comunista, ma continua a dare spiegazioni del perché gli ebrei sono ‘più uguali’, davanti alla legge se non davanti a Dio, degli altri popoli.

L’eminente filosofo-psicologo Umberto Galimberti, intervistato il 12 Gennaio nel programma della Gruber su ‘La7’, ha affermato candidamente che, se le vittime dell’ebraismo continuano a fare più notizia dei morti armeni, è perché gli ebrei erano (e sono) “più colti” degli armeni (e quindi, secondo il suo ragionamento, è come se valessero di più).

Evitando di commentare una simile affermazione, poiché si commenta da sé, l’esimio ha poi cercato di far passare l’assioma sovranismo = ignoranza dato che chi rivendica la sovranità nazionale non può che essere ignorante. E citando le solite fonti delle élite europee che vedono nel fenomeno sovranista un pericolo per il proprio strapotere, ha affermato che il 70% degli italiani ha difficoltà a capire un testo scritto, facilitando in questo clima di ignoranza l’avvento di una dittatura.

Ora, a parte che se è vero che “il popolo trasformato in gregge ha bisogno di una guida forte”, dice Galimberti citando Nietzsche, ciò è dovuto al fatto che proprio lo strapotere di Germania e Bruxelles ha reso il popolo italiano (come quello greco e, in misura minore, quello spagnolo) gregge e non il sovranista che vuol organizzare una reazione – che potrebbe anche essere intelligente – a questo stato di cose.

E poi basta con questa, reale o presunta, ignoranza dell’italiano medio che non capisce un testo come un bambino delle elementari, basta con questo falso paternalismo pseudo intellettuale, anche perché non si capirebbe come mai i giornali continuino a essere venduti così tanto in Italia.

La verità è che in giro, più che fascisti e sovranisti, troviamo, soprattutto tra i giovani, irretiti fin da piccoli, gli esponenti delle altre due pseudo religioni dei tempi moderni, e cioè la, ormai da qualche anno, rinomata religio holocaustica ossia la preminenza dello sterminio ebreo su tutti gli altri, e la religione della madre terra, quella per la quale tanto giovani virgulti sono pronti a scendere in piazza pur di protestare per la sua salvaguardia ecologica.

Queste banali e semplici forme religiose, soprattutto l’ultima, vengono portate avanti dalle élite mondiali per cercare di soppiantare, sempre di più, il Cristianesimo.

 


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