Ecco quanti sono gli esorcisti italiani iscritti all’AIE


SECONDA PARTE DI UN’APPROFONDITA INTERVISTA A PADRE FRANCESCO BAMONTE, PRESIDENTE DELL’AIE, ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ESORCISTI

(Leggi la prima parte qui)

A cura di Enzo Vitale

“La magia è una tecnica, l’esorcismo è una grazia”. A ricordarlo è Padre Francesco Bamonte, religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria e presidente dell’Associazione internazionale esorcisti (AIE), che Informazione Cattolica ha intervistato.

È sbagliato assimilare l’esorcismo cattolico con la pratica della magia?

Certo che è sbagliato. La magia è una tecnica. L’esorcismo è una grazia. Con la magia, in qualunque forma essa si pratichi, si fa ricorso, nell’illusione di dominarle, a delle forze preternaturali, che noi cattolici sappiamo essere sempre e soltanto demoni. Con l’esorcismo, invece, si fa ricorso a Dio e al Figlio suo e nostro Signore Gesù Cristo, con l’umiltà dei servi e con la fiducia dei figli. E se nell’azione esorcistica il sacerdote esorcista comanda al demonio, non lo fa mai in nome proprio o appoggiandosi a dei poteri che presume di avere e di maneggiare a suo piacimento, ma sempre e soltanto: in nome di Dio, in totale dipendenza e obbedienza da Lui; con l’autorità ricevuta da Lui e dalla Chiesa

Quanti sono gli esorcisti in Italia e quante sono le persone (in Italia) che si rivolgono a loro?

Siamo in grado solo di dire quanti sono gli esorcisti italiani iscritti all’AIE e cioè 309. Non è possibile sapere quante sono le persone che in Italia si rivolgono agli esorcisti perché non abbiamo mai raccolto questi dati, inoltre anche se ci si volesse limitare agli esorcisti iscritti all’AIE, i numeri delle persone ricevute sono diversi per ogni esorcista, che normalmente deve attendere anche ad altri incarichi. Va poi considerato che conta molto anche la zona in cui egli opera.

Questo è un fenomeno che con gli anni è andato in aumento o in diminuzione?

Se per “fenomeno” si intende l’aumento dell’azione diabolica straordinaria, sembrerebbe di poter rispondere che sì, c’è stato un incremento notevole e questo è dovuto al crescere dell’allontanamento da Dio, all’aumento del peccato e del vizio in genere e all’intensificarsi in quantità e in profondità dell’esoterismo e dell’occultismo. Se invece per “fenomeno” lei vuole indicare il rivolgersi agli esorcisti per ricevere un aiuto contro una reale o presunta azione demoniaca straordinaria, dallo scambio di esperienze tra esorcisti sembra di dover rispondere che c’è stato un aumento di richieste.

Come si riesce a capire se una persona è veramente posseduta?

Il discorso sul discernimento non si può esaurire in due battute, per cui rimando alla lettura attenta delle Linee Guida. Mi limito solo a dire che esclusa la causa naturale e quella soprannaturale in ciò che si osserva e si esamina, resta solo la spiegazione di una causa preternaturale, ossia demoniaca.

La maniera di insinuarsi del diavolo, oggi, è diversa rispetto all’epoca passata?

La natura diabolica, come del resto la natura umana, per sé non cambia e non può cambiare. Di conseguenza le dinamiche di fondo con cui il demonio opera a danno dell’uomo sono sempre le stesse in tutti i secoli. Tuttavia, nel suo mettersi agire nel mondo umano, il maligno deve necessariamente adattarsi alle mutate condizioni esteriori delle sue possibili vittime. E questo vale sia per il suo agire ordinario che per quello straordinario. L’agire ordinario del demonio nei nostri confronti, sono le tentazioni con le quali cerca di farci offendere Dio e separarci da Lui. In passato, ad esempio, il demonio non poteva certo tentarci attraverso i mass-media. L’agire straordinario del demonio si ha quando agisce sul corpo per possederlo o per vessarlo, oppure quando agisce sui luoghi o su cose necessarie o utili alla nostra vita. In questo secondo caso si parla di infestazione diabolica. Faccio un esempio: nei casi di reale infestazione diabolica di case, spessissimo si notano delle azioni straordinarie che coinvolgono gli apparecchi elettrici presenti nell’abitazione. Questo, ovviamente, non poteva avvenire in passato, quando l’energia elettrica, pur presente in natura, non era ancora sfruttata.

È difficile avversare e neutralizzare le possessioni diaboliche?

Se l’esorcista volesse combattere contro i demoni confidando nelle proprie capacità umane o a dei presunti poteri di cui credesse di essere dotato, non dico che sarebbe difficile, ma che sarebbe del tutto impossibile, perché tutti gli uomini insieme non possono affrontare e vincere un solo demonio, per quanto quest’ultimo si trovi nei gradi più bassi della loro orrenda gerarchia. Ma l’esorcista combatte contro il diavolo nel nome di Dio e con l’autorità della Chiesa. Di conseguenza è per sé facile combattere e neutralizzare ogni genere di azione straordinaria del maligno. Se ci sono difficoltà o ritardi nella liberazione dal demonio, queste hanno cause che alla fine si riconducono tutte ad una sapiente e paterna disposizione della Divina Provvidenza. L’importante, perciò, è stare veramente dalla parte di Dio Padre, del Signore Gesù Cristo e dello Spirito Santo, che sono gli unici vincitori nella lotta contro il Male.

 

NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO PUBBLICATE LE ALTRE PARTI DELL’INTERVISTA A PADRE BAMONTE.


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