“Nicola Zingaretti (PD) mette a rischio la salute delle donne”


“NICOLA ZINGARETTI ‘ALLEGGERISCE’ IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE SULLA PELLE DELLE DONNE!”

A cura di Angelica La Rosa

“Dicono che lo fanno per garantire la scelta tra ricovero o ambulatorio ma recepire le linee di indirizzo del Ministero della Salute per garantire la RU486 anche fuori dal ricovero ospedaliero è solo follia e mette a rischio la salute delle donne”.

Così ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, sulla “determina” della Regione Lazio che propone di “rimuovere gli ostacoli all’accesso alla metodica farmacologica” in tema di aborto con la pillola abortiva.

“Con la scusa di evitare il contagio limitando il più possibile gli accessi in ospedale si equipara una pillola abortiva, che provoca emorragie, infezioni e talvolta persino la morte, a una caramella balsamica. E’ davvero questo quello che avviene in un Paese civile? Con la liberalizzazione della RU486, in pratica, si pretende che l’aborto avvenga ‘comodamente’ a casa, alleggerendo i costi che ricadrebbero sul Servizio Sanitario Nazionale. Le donne così diventano cavie per il risparmio nazionale”, ha attaccato Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

“In realtà, caro Zingaretti, in altre Regioni si sta attuando una svolta (come è accaduto in Piemonte e nelle Marche) rispetto alle direttive del ministro Speranza, perché al contrario del Lazio guidato da lei, lì si prendono in considerazione i rischi e il bene delle donne. D’altronde anche dal punto di vista delle conseguenze fisiche e psicologiche, l’aborto chimico è infinitamente più grave di quello chirurgico, anche perchè nel 60% dei casi le madri vedono l’espulsione dell’embrione”, hanno concluso da Pro Vita & Famiglia.

Ricordiamo che si tratta dello stesso Zingaretti che l’8, gennaio scorso, ricevuto in udienza dal Santo Padre Francesco, ha avuto il coraggio di scrivere: “in un momento così difficile è fondamentale il suo monito alla politica per non lasciare sole le persone e soprattutto gli ultimi“. Lo stesso segretario nazionale del PD e Presidente della Regione Lazio, in quell’occasione aveva scritto che “non perdere la speranza significa uscire dalla pandemia partendo dalla cura di ogni persona. Un impegno comune“. Caro Zingaretti non fare l’ipocrita. Usi strumentalmente l’incontro con Papa Francesco e a distanza di qualche giorno operi per mettere a rischio la vita delle donne (che lasci sole) e per collaborare all’uccisione dei concepiti (altro che “cura di ogni persona!”).

 


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