Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine. C’è bisogno di Cristo per salvarsi!


IL PECCATORE IMPENITENTE NON PUÒ AVERE PACE E TEME L’INCONTRO CON LA VERITÀ DI DIO

Di Padre Giuseppe Tagliareni

L’adesione a Cristo, mediatore della nuova ed eterna Alleanza, è la via della nostra santificazione.

Comporta l’esercizio di tutte le virtù: l’amore fraterno, cioè la carità verso tutti, in particolare i carcerati e i perseguitati per la fede; l’accoglienza; la serietà dei costumi, la purezza del matrimonio: “I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio” (Eb 13,4).

La fiducia nella divina Provvidenza consentirà di vivere senza avarizia e senza paura degli uomini. «Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura. Che cosa può farmi l’uomo?» (v. 6).

Negli Apostoli abbiamo l’esempio migliore: “Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede” (v. 7), e l’esito fu il martirio, per dare testimonianza a Gesù col sangue.

“Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!” (v. 8): questa certezza è come il sole che splende ogni giorno e tutto ciò che è tenebra, sarà dissipato. “Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine” (v. 9): tale è la dottrina che ogni religione è buona e non c’è bisogno di Cristo per salvarsi; oppure che il vaccino è la salvezza.

La fama di Gesù raggiunse Erode, che il Battista aveva rimproverato per il suo adulterio con Erodiade.

“Chi è costui?”, si chiedeva e lo spettro di Giovanni da lui fatto decapitare, lo terrorizzava.

Il peccatore impenitente non può avere pace e teme l’incontro con la verità di Dio.

La testa del Battista fu mozzata, ma la sua bocca grida ancora: “Non ti è lecito!”.


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