Esorcismo, Padre Bamonte: “è preoccupante il silenzio di seminari e facoltà teologiche”


SESTA E ULTIMA PARTE DI UN’APPROFONDITA INTERVISTA A PADRE FRANCESCO BAMONTE, PRESIDENTE DELL’AIE, ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ESORCISTI

(Leggi qui la prima parte, la seconda parte, la terza parte, la quarta parte e la quinta parte)

A cura di Enzo Vitale

“I vescovi curino la formazione di sacerdoti adatti all’esorcistato”. A dirlo è Padre Francesco Bamonte, religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria e presidente dell’Associazione internazionale esorcisti (AIE), che Informazione Cattolica ha intervistato.

Quando vado ai siti diocesani, non trovo veramente nulla per chi sta cercando un aiuto spirituale, esorcista ecc… Che raccomandazioni farebbe alle conferenze episcopali e diocesi nell’aiutare i fedeli a trovare un’assistenza, discernimento spirituale? È veramente così scarso il numero di preti, ministri e risorse alla quali le persone possono rivolgersi; non è quindi ‘pericoloso’ avere così poca informazione attendibile (anche in spagnolo e inglese) disponibile? Che si deve fare?

Certamente i singoli Vescovi devono prendersi a cuore la formazione di sacerdoti adatti ad esercitare il delicato servizio di esorcista e di altri che collaborino con loro, almeno nel primo ascolto. Ma se su questo dobbiamo riconoscere che c’è ancora molto cammino da percorrere, deve rimanere chiaro che non è “navigando” in Internet che si risolvono i problemi per cui si pensa di avere bisogno di un esorcista, se sono veri problemi. In questi casi, infatti, ci si dovrebbe rivolgere alla Curia Diocesana di appartenenza, Vicario Generale o Cancelliere, e dalla Curia ricevere le indicazioni su come procedere. In queste situazioni Amazon o YouTube non servono a niente.

Alcuni suggerimenti per i seminari, le università pontificie per trasmettere l’importanza di avere persone adatte e istruite in questo ministero? Fa parte già del curriculum normale o è ‘a caso’ che qualcuno viene in contatto con questo ministero?

Papa Francesco sembra essere il Papa che più di tutti ha richiamato l’esistenza del demonio e della sua azione ordinaria. Sarebbe già sufficiente prendere sul serio questi richiami e agire di conseguenza nell’insegnamento di base, che ha dei grossi vuoti in tema di angelologia e demonologia. Se si fa questo e lo si fa bene, il rimanente, riguardante l’azione straordinaria del demonio e il ministero esorcistico, penso che verrà quasi da sé. Eccetto la lodevole iniziativa di qualche Seminario, non mi risulta che faccia parte del curriculum dei seminaristi la formazione in questo settore pastorale specifico. Per molti di essi, l’istruzione in questo campo è una iniziativa personale, conoscono questo ministero tramite letture di libri scritti da esorcisti o da qualche teologo. La scarsa attenzione che nei seminari e nelle facoltà teologiche oggi si rivolge alla realtà del mondo demoniaco e/o addirittura la sua negazione da parte di alcuni insegnanti, pur preposti alla formazione integrale – spirituale, pastorale e teologica- dei seminaristi, costituiscono una realtà decisamente preoccupante. La diffusa “ignoranza” di tali fenomeni, oltre a provocare un grande impoverimento nella formazione dei seminaristi e dei candidati alla vita religiosa, ha fatto sì che – una volta ordinati  sacerdoti e introdotti “nel vivo” del loro impegno pastorale- essi non siano in grado di garantire una profonda direzione spirituale; di offrire un’opportuna catechesi ai fedeli sull’esistenza e sull’attività del demonio; di affrontare le serie problematiche legate all’incremento delle pratiche occulte, che si è registrato negli ultimi decenni, e che ha spalancato la strada a un’azione straordinaria del demonio nella società, sempre più virulenta. Certamente il primo impegno pastorale di ogni sacerdote è quello della evangelizzazione: Cristo deve essere il centro dell’annuncio, ma è inevitabile che un’autentica evangelizzazione non si scontri con il mistero dell’iniquità e non si apra a una riflessione sull’origine e sulla presenza del male nell’Universo, creato buono da Dio.

Cosa si augura in materia, Padre Bamonte?

Auspico sia l’introduzione nei seminari di alcune lezioni su angelologia e demonologia, sia sul ministero dell’esorcismo, sia sulle diverse forme di occultismo che così tanto si sono diffuse nella società odierna provocando gravi danni spirituali. Inoltre sarebbe assai importante almeno una volta nell’iter di formazione dei seminaristi, l’incontro con un sacerdote esorcista che dia testimonianza del ministero da lui svolto. In tal modo, la figura del sacerdote esorcista diventerebbe più familiare per i futuri sacerdoti, predisponendo una futura e più fruttuosa collaborazione tra i sacerdoti non esorcisti e quelli esorcisti, a beneficio dei nostri fratelli e sorelle afflitti dal maligno.

L’ultima conferenza della AIE si è tenuta nel 2018. Quando dovrebbe essere la prossima?

Il Convegno Internazionale dell’AIE è a scadenza biennale. Era stato programmato per il mese di settembre 2020, ma, a causa del Covid 19, lo abbiamo dovuto sospendere. A Dio piacendo, lo celebreremo in questo 2021.

 


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