È sbagliato pensare che tutto è Dio (panteismo) o che non c’è un Dio (ateismo)


Il passaggio di Gesù fu luce e vita, guarigione e liberazione di tutti coloro che lo accolsero ed ebbero fede in lui.

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“In principio Dio creò il cielo e la terra” (Gen 1,1). Già nel primo versetto della Bibbia si affermano le principali verità, assetto sicuro del pensiero e della realtà: Dio c’è ed è il Creatore dell’universo.

È sbagliato pensare che tutto è Dio (panteismo) o che non c’è un Dio (ateismo). “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque” (v. 2).

È il caos iniziale, che la sapiente e onnipotente mano di Dio trasformerà in cosmo = bellezza ordinata per numero, peso e misura, per rendere possibile la vita dell’uomo.

S’intravede la Trinità di Dio: Potenza che fa essere, Sapienza che ordina, Spirito che dà attuazione. Egli non si contamina col creato e opera con la sua parola onnipotente. “Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu” (v. 3).

Il primo fattore di ordine è la luce (= la conoscenza), che mette in chiaro tutte le cose. Poi Dio andò a poco a poco a fare gli ambienti (cielo, terra e mare) idonei ad ospitare: stelle e pianeti, piante e animali “ciascuno secondo la propria specie” (v. 11). E Dio vide che era buono.

Il passaggio di Gesù fu luce e vita, guarigione e liberazione di tutti coloro che lo accolsero ed ebbero fede in lui.

Da lui usciva una potenza che risanava e “quanti lo toccavano venivano salvati”.

Per questo “lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello”. Questo rappresenta la Chiesa, che localizza e prolunga la sua presenza nel mondo.


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