La fede di Pietro è “roccia” garantita da Gesù


Gesù fondò la sua Chiesa sulla ‘roccia’ di Pietro e a lui delegò i suoi poteri, perché fosse il suo Vicario in terra.

Di Padre Giuseppe Tagliareni

In questo giorno la Chiesa celebra la “Cattedra” di S. Pietro e cioè il magistero del primo degli apostoli.

Gesù fondò la sua Chiesa sulla ‘roccia’ di Pietro e a lui delegò i suoi poteri, perché fosse il suo Vicario in terra.

Il primo è proprio il potere magisteriale: l’insegnamento della fede in Lui e dell’osservanza di tutte le cose che

Egli insegnò ai suoi discepoli. Certamente questo vale anche per gli altri Apostoli e loro successori, i Vescovi.

Questi stanno nelle “cattedrali”, dette così perché in esse c’è la loro cattedra, da cui insegnano la sana dottrina cristiana.

Pietro e gli altri sono i pastori che devono pascere con la parola e con i Sacramenti i fedeli loro affidati e custodire integra la dottrina della fede.

Purtroppo, nei secoli sono nate tante eresie, come quella di Ario, che negava la divinità di Gesù Cristo o quella di Lutero, che rinnegò tanti dogmi e si separò da Roma.

Oggi dalla cattedra papale ed episcopale sentiamo dottrine nuove, non in linea con la Santa Tradizione cattolica. Come rimanere fedeli? Seguendo il Magistero autentico.

La fede di Pietro è “roccia” garantita da Gesù, che rimane sempre con noi.

Oggi vi è confusione perché abbiamo due papi: uno regnante e uno emerito. Entrambi vestiti di bianco, sono figure emblematiche.

Il Magistero non è più chiaro: sulla vita, sul matrimonio, sull’Eucaristia, sulle altre religioni.

Bisogna amare la verità di sempre, perché essa non cambia mai.

 


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