Stanno scadendo i 40 anni di Medjugorje. Che ci sarà ora?


A VOLTE DIO GIUDICA UN’INTERA CITTÀ O REGNO E DÀ IL SUO DECRETO DI DISTRUZIONE, A PUNIZIONE DEI PECCATI COMMESSI DALLA COLLETTIVITÀ, PERCHÉ TUTTI GLI UOMINI VEDANO ED ABBIAMO TIMORE DI DIO

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Non vi è che un solo Dio. Sappiamo che dopo la morte c’è il giudizio e Dio da’ ad ogni uomo piccolo o grande la sua sentenza eterna. Ma a volte Dio giudica un’intera città o regno e dà il suo decreto di distruzione, a punizione dei peccati commessi dalla collettività, perché tutti gli uomini vedano ed abbiamo timore di Dio. Così fece con Sodoma e Gomorra.

Ninive era una grande città assira piena di così tanta violenza da suscitare l’intervento punitivo divino. Dio mandò il profeta Giona ad annunziare il suo ultimatum: “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta” (Gn 3,4). “I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli” (v. 5), decisero in massa di ravvedersi, credendo alla minaccia del profeta. “Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece” (v. 10). In verità oggi, tutto il mondo è pieno di malizia e violenza; stanno scadendo i quarant’anni di Medjugorje. Che ci sarà ora?

Gli uomini della nostra generazione non vogliono convertirsi: cercano segni e prodigi; e se questi accadono, li negano.

Hanno avuto il Vangelo, che ben supera la sapienza di Salomone e la predicazione di Giona.

Hanno avuto tanti Santi e tante apparizioni mariane e non credono. Coloro che non vogliono convertirsi, non sanno che vanno incontro al giudizio di condanna?

 


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