I fedeli, diventati infedeli, non sopportano i rimproveri


Quelli che contano in società comandano… lontani da Dio

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Raramente la voce dei veri profeti viene ascoltata. Essi, spinti da Dio, richiamano i ribelli alla conversione e minacciano con i divini castighi, gli ostinati nell’idolatria.

I fedeli, diventati infedeli, non sopportano i rimproveri. “Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti né il consiglio ai saggi né la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parole” (Ger 18,18).

Geremia si trova solo contro tutti, compresi il clero e i tanti (falsi) profeti di allora.

Quante volte egli aveva supplicato il Signore per loro! Ebbene, eccoli ora tutti contro di lui, a tramare come toglierselo dai piedi.

Quelli che contano in società comandano e ci stanno molto bene lontani da Dio. Si fanno le loro leggi e i loro cantieri di lavoro, le loro conventicole e i gruppi di potere, che dettano l’agenda anche ai governanti e alle alte sfere ecclesiastiche.

Questi non si convertiranno mai! Anche oggi, tempi duri per i veri profeti!

Gesù preannuncia la sua Passione e i suoi discepoli si contendono i primi posti nel suo Regno.

L’ambizione a primeggiare, ad avere potere, a comandare: ecco una malattia dello spirito, che porta agli antipodi di Cristo, venuto non per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

L’amore di carità invece, porta a servire e sacrificarsi per gli altri.


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