Tra attacchi del maligno, tentazioni e “dioincidenze”: la storia di Giovanna Cicilano


DA UNA VITA DISORDINATA (TRA DISCOTECHE, TATUAGGI E CATTIVE COMPAGNIE) ALLA CONVERSIONE A CRISTO

Di Maria Luisa Donatiello

Siamo unici e preziosi agli occhi di Dio e il caso non esiste.

Lo sa bene la cantautrice cristiana Giovanna Cicilano che, nel libro dal titolo Sia fatta la Tua Volontà. Il valore di un’Identità (Europa Edizioni, 2019), ha raccontato la sua storia, l’autobiografia di una donna che dopo tante peripezie e dopo aver imboccato strade sbagliate riconosce il divino agire, la presenza di Dio nella sua vita che non l’ha mai abbandonata favorendo tante circostanze definite Dioincidenze, così lei scrive: “Dioincidenze non è un termine mio, ma più volte sentito strada facendo e riconosciuto come tale, così ho deciso di adottarlo.”

Sono tante infatti le Dioincidenze nella vita di Giovanna, nei momenti difficili vissuti tra relazioni pericolose, vessazioni del demonio, problemi di salute in cui la Provvidenza però si è fatta sempre presente mediante l’incontro tra lei e persone timorate di Dio, in virtù anche delle preghiere della madre e dei veri amici che l’hanno sostenuta, tra i quali l’uomo di cui racconta: “un signore con la chitarra in spalla, mi guardò e disse: “Dove vai? Perché non rimani qui per la preghiera?”.

Nella quarta di copertina viene descritta la personalità dell’autrice già ben definita dall’adolescenza: “Giovanna è una ragazzina sensibile, introversa, che convive con un senso di ingiustizia e impotenza davanti alle sue e alle altrui sofferenze, che nella lettura del Vangelo inizia a trovare le risposte a molte delle sue domande. Stabilire un’armonia con il Signore e rimanere in pace con Lui non è semplice, spesso la sua fede vacilla […] ma il volto di Dio si manifesta a Giovanna continuamente, nelle persone che le donano affetto e sorrisi, nella gioia che prova cantando e scrivendo d’amore, e persino nelle relazioni pericolose che minacciano di minare la sua identità, perché anche le esperienze negative hanno un ruolo cruciale nella sua conversione.”

L’identità che Giovanna sente minata èil suo essere donna, figlia di Dio e persona dal valore unico, insostituibile e meritevole di ogni bene come lo è ogni altro essere umano.

La Cicilano scrive: “Spesso Satana utilizza certi attacchi, il più delle volte inaspettati, per parcheggiare in un angolo le persone, i loro doni e i loro talenti. ”Così racconta di aver vissuto tra discoteche, tatuaggi e cattive compagnie una vita disordinata fino alla sua conversione.

Anche le date sono importanti nella storia vera di Giovanna: “L’8 dicembre 2016, esattamente il giorno dell’Immacolata Concezione, nella chiesa di San Giuseppe da Copertino ad Osimo, dove io mi ero riconciliata con Dio, mi consacrai al Cuore Immacolato di Maria.”

Un libro testimonianza che è servizio al prossimo e scritto a lode e gloria di Dio!

 


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