Non è uno scherzo la maledizione di Dio


Chi perde l’amore di Dio dà il suo cuore agli idoli, cioè a Satana

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore” (Ger 17,5).

Non è uno scherzo la maledizione di Dio: nel tempo, significa perdita della libertà, invasione dei nemici, saccheggi e incendi, servitù e morte violenta; nell’eternità, significa fuoco dell’Inferno.

Chi perde l’amore di Dio dà il suo cuore agli idoli, cioè a Satana. “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia” (v.7): questi è veramente forte e non sarà mai deluso, perché Dio è fedele. Egli è propizio a coloro che lo temono e confidano in lui. Li benedice, cioè li protegge da tutti i pericoli, li rende fecondi, concede loro la pace.

Oggi siamo mescolati: fedeli e infedeli; se i fedeli sono troppo pochi, è inevitabile che la maledizione sovrasti tutta la società: non c’è più pace, né sicurezza, né prosperità; il culto rischia di essere vano e ipocrita. “Il peccato di Giuda è inciso con punta di diamante sulla tavola del loro cuore e sui corni dei loro altari” (v.1). E noi cristiani, siamo forse migliori dei giudei?

I beni di cui disponiamo, devono servire per sovvenire gli indigenti. Il ricco epulone fu condannato perché passava la vita a banchettare coi suoi amici ed era cieco e sordo verso il povero Lazzaro, che mendicava alla sua porta.

Come questo mendicante sono gli anziani abbandonati, i vedovi, gli orfani, gli emarginati. Anche oggi si ama banchettare e fare follie per cani e gatti.


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