Beata quella chiesa che si riempie di peccatori pentiti e perdonati!


Dio attende l’ora del ritorno a casa del figlio perduto e gli va incontro col perdono

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La situazione è grave. “L’uomo pio è scomparso dalla terra, non c’è più un giusto fra gli uomini: tutti stanno in agguato per spargere sangue… Le loro mani sono pronte per il male: il principe avanza pretese, il giudice si lascia comprare, il grande manifesta la cupidigia, e così distorcono tutto” (Mi 7,2.3).

Non ci si può fidare dell’amico, del fratello della stessa sposa: “Il figlio insulta suo padre, la figlia si rivolta contro la madre, la nuora contro la suocera e i nemici dell’uomo sono quelli di casa sua… La terra diventerà un deserto a causa dei suoi abitanti, per il frutto delle loro azioni” (vv.6.13).

Esultano i nemici! “Ma io volgo lo sguardo al Signore, spero nel Dio della mia salvezza, il mio Dio mi esaudirà” (v.7). Egli tornerà a pascere il suo popolo.

“Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati” (vv.18-19).

Quando un peccatore si converte, è come se ritornasse in vita: Dio Padre se ne rallegra e fa festa, gli restituisce la dignità perduta, lo riveste della sua grazia, che è vita divina e filiale.

Dio attende l’ora del ritorno a casa del figlio perduto e gli va incontro col perdono; non c’è da essere invidiosi. Beata quella chiesa che si riempie di peccatori pentiti e perdonati!


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