Ancora blasfemie: siamo soldati di Cristo, scendiamo in campo, facciamoci sentire!


FEMMINISTE E CENTRI SOCIALI, ILLIBERALI E VIOLENTI, HANNO MOSTRATO ALL’USCITA DELLA MESSA L’IMMAGINE BLASFEMA DI UNA MADONNA… VERGOGNATEVI MISERABILI!

Di Maria Bigazzi

A neanche un giorno dalla fine del Festival di Sanremo, dove abbiamo assistito a una delle più infelici e gravi ridicolizzazioni della nostra Fede, è doloroso dover dare l’ennesima cattiva notizia, ma è anche doveroso riparare tutte le continue blasfemie che si stanno consumando in questa povera terra italiana che si sta attirando la santa ira di Dio.

A Roma si è consumata una terribile blasfemia nei confronti della Vergine Maria, per mano delle tanto “rispettose” femministe radicali. Un atto di una gravità immensa che si è registrato di fronte alla chiesa dei santi Angeli Custodi a Piazza Sempione. La Vergine Maria offesa in un modo così blasfemo e volgare, che se Dio non ci sostenesse, si morirebbe di dolore.

Queste persone infatti, si sono scagliate con una rappresentazione volgare e blasfema in risposta a coloro che stanno denunciando l’atto grave di chi vuole togliere la statua dal centro della piazza.

Che vogliamo dire? Che si tratta di una sciocchezza di quattro povere signorine che rivendicano i loro diritti? Ah no… Ora basta! Questo è troppo. A Sanremo hanno burlato la nostra Fede, il Signore e la  Madonna. Ora offendono nuovamente la nostra Madre del Cielo. Se ad essere trattata così fosse la nostra mamma? Avremo ancora il coraggio di ridere e di scusare gli offensori?

Come cristiana non tollero che la Vergine Maria, mia Madre del Cielo, venga ancora vilipesa. Non si può più sopportare, né tanto meno permettere che ciò accada. È ora di dire basta agli attacchi contro la nostra Fede. Siamo cristiani, siamo soldati di Cristo. Scendiamo in campo, facciamoci sentire, gridiamo contro il male.

Cosa ha fatto Gesù nel Tempio quando lo hanno trasformato in un mercato? Ha buttato tutto a terra, ha cacciato via gli offensori. Anche noi dobbiamo opporci con fermezza e affrontare quelli che offendono il nostro Dio. È nostro dovere. “Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere” (Giovanni Paolo II).

È ora di scendere in campo, armati del Rosario e della grazia di Dio. Ripariamo con preghiere e digiuno quello che è accaduto. Il Signore a Lucia di Fatima chiedeva di riparare tutte le offese fatte al Cuore Immacolato della Sua Santissima Madre, in quanto esse rappresentano spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente. Noi dobbiamo essere tra coloro che fanno  “atti di riparazione per strapparglieLe”.

Abbiamo la pratica dei cinque primi sabati del mese, recitiamo Rosari in riparazione, facciamo visita al Santissimo Sacramento, accostiamoci al Sacramento della Penitenza e all’Eucaristia, con l’intenzione riparatoria.

Chiediamo che venga rispettata la Legge, in quanto tali atti sono penalmente perseguibili e prevedono una sanzione, secondo gli articoli 403 e 404 del codice penale.

Dobbiamo avere coraggio e non paura.  Facciamo in modo che vengano rispettati i nostri diritti, ma soprattutto i diritti di Dio. Opponiamoci con fermezza a tutti quegli atti che offendono la nostra Fede. Non basta fermarsi alle immagini o agli articoli, dobbiamo agire. Abbiamo Dio con noi. A noi la battaglia a Lui la gloria.

Non dimentichiamoci infine di pregare per coloro che hanno compiuto questi atti, perché si convertano e chiedano perdono a Dio. 


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