Finalmente arriva un divieto quasi totale di aborto: l’esempio dell’Arkansas


LEGGE STORICA IN ARKANSAS SULL’ABORTO. ESULTA IL COMITATO ITALIANO ‘NO194′: “E’ UNA SVOLTA”

Di Angelica La Rosa

L’Arkansas è diventato il primo stato federale statunitense ad emanare un divieto quasi totale di aborto.

Il disegno di legge dell’Arkansas, SB6, vieta ai fornitori di eseguire aborti “tranne che per salvare la vita di una donna incinta in caso di emergenza medica” e non fa eccezioni per casi di stupro, incesto o anomalie fetali. Coloro che violeranno la legge saranno soggetti a una multa fino a $ 100.000 e condannabili fino a 10 anni di carcere.

“Firmerò l’SB6 a causa del travolgente sostegno legislativo e delle mie sincere e consolidate convinzioni a favore della vita”, ha detto il governatore dell’Arkansas Asa Hutchinson, un repubblicano.

“SB6 è in contraddizione con i precedenti vincolanti della Corte Suprema degli Stati Uniti, ma è l’intento della legislazione di preparare il terreno per il ribaltamento della giurisprudenza attuale da parte della Corte Suprema”.

Come ha spiegato il senatore dello stato dell’Arkansas Jason Rapert, che ha sponsorizzato il disegno di legge del Senato, la nuova legge sull’aborto dovrebbe entrare in vigore 91 giorni dopo la fine della sessione legislativa dell’Arkansas, che è attualmente fissata per il 3 maggio 2021.

Inutile dire che gli abortisti sono sul piede di guerra. Meagan Burrows, avvocato dell’American Civil Liberties Union Reproductive Freedom Project, ha affermato che la sua associazione, la Planned Parenthood Federation of America e la Planned Parenthood Great Plains faranno di tutto per contestare la legge.

I sostenitori del disegno di legge vedono la misura come una posizione chiave sulla questione aborto, anche perché riflette le opinioni della maggioranza degli elettori dello Stato, e si augurano possa stimolare una diatriba giudiziaria per superare la disgraziata sentenza Roe vs Wade che, dal 1973, ha reso legale l’aborto negli Stati Uniti.

Rose Mimms, direttore esecutivo dell’Arkansas Right to Life, ha spiegato che con il disegno di legge si intende “quanti più bambini possibile. E’ giunto il momento di vietare l’aborto. Facciamolo e basta. Salviamo tutti i bambini”.

“Questa legge dell’Arkansas è analoga al testo che abbiamo proposto con il nostro Comitato”, ha dichiarato ad Informazione Cattolica l’avvocato Pietro Guerini (nella foto), Presidente nazionale del Comitato NO194 e della omonima associazione (no194.org)

“Anche la nostra proposta di legge per l’Italia contempla un solo caso di ammissibilità dell’interruzione volontaria di gravidanza, quello del grave pericolo di vita della donna. Mentre in Arkansas si prevedono dieci anni di reclusione per chi abortisce al di là di quest’ultimo caso, nel nostro testo indicavamo tra gli 8 e i 12”, ha spiegato Guerini.

E’ quanto mai probabile che la nuova normativa, ben più severa rispetto a quella polacca, visto che vieta di ammettere l’aborto per i casi di stupro e di incesto, verrà impugnata davanti alla Corte Suprema, composta da 6 Giudici su 9 di nomina repubblicana di cui 5 di chiara tendenza conservatrice. “In caso di impugnazione con esito negativo, ci troveremmo di fronte ad una svolta epocale, quasi mezzo secolo dopo la sentenza Roe/Wade che ha autorizzato l’aborto volontario negli Stati Uniti, con un possibile effetto domino. Il nostro Comitato non può che esprimere la più viva soddisfazione”, ha commentato l’avvocato Guerini.

 


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Ringrazio molto il Direttore e l’autrice del pregevole pezzo.
Avv. Pietro Guerini