Il “terrore dei demoni” per contrastare la confusione nella Chiesa e i riti disertati


CON UN PATRONO COME SAN GIUSEPPE LA VITTORIA E’ SCONTATA… SE L’INVOCHIAMO!

Di Diego Torre

“Di Maria non si dirà mai abbastanza.”  Così ci insegnano i padri della Chiesa e, relativamente alla Madonna, la Chiesa ha proclamato nel corso dei secoli ben 4 verità di fede (Madre di Dio, Perpetuamente Vergine, Immacolata, Assunta in cielo in anima e corpo), che introducono progressivamente il popolo di Dio nella Sua augusta conoscenza; e lo farà anche in futuro definendo altre verità.

Ma neanche S. Giuseppe ci scherza! Nel tentativo di approfondire la conoscenza del padre putativo di Gesù, noi vogliamo essere fedeli a quanto preghiamo nel Sacro Manto: ”tutto quello che potrò fare in tuo onore, durante la mia vita, io intendo eseguirlo”. E iniziamo ad onorarlo attenzionando un aspetto per niente valorizzato della Sua persona, nonostante “Il più grande santo e il più potente intercessore che abbiamo in cielo, dopo la Vergine Maria, è San Giuseppe” (decreto ‘Quemadmodum Deus’, 8.12.1870). Ovvero che S. Giuseppe è patrono della Chiesa universale!

Nel 1870 il Beato Pio IX e Roma erano reduci dalla breccia di Porta Pia e dall’invasione che pose termine alla Stato della Chiesa. Il Papa era prigioniero in Vaticano; il concilio ecumenico Vaticano I era stato bruscamente interrotto e soltanto nel 1960 venne formalmente chiuso da Papa Giovanni XXIII. Apparentemente sconfitto, Pio IX ricorre al Cielo per resistere all’ondata anticristiana e rompere l’assedio in cui è stretta la Chiesa.

Le ragioni sono chiaramente espresse nel decreto suddetto, che, 150 anni fa,  pose formalmente la Chiesa sotto la protezione di San Giuseppe: “… poiché in questi tempi tristissimi la stessa Chiesa, da ogni parte attaccata da nemici, è talmente oppressa dai più gravi mali, che uomini empi pensarono avere finalmente le porte dell’inferno prevalso contro di lei, …  il Santissimo Signor Nostro Pio Papa IX, costernato per la recentissima e luttuosa condizione di cose, per affidare Sè e i fedeli tutti al potentissimo patrocinio del Santo Patriarca Giuseppe, volle soddisfare i voti degli Eccellentissimi Vescovi e solennemente lo dichiarò Patrono della Chiesa Cattolica…”.

E gli effetti si videro in una ripresa di vitalità apostolica, la creazione di nuove diocesi, un grande fermento di associazionismo. La breccia di Porta Pia non aveva aperto  una falla mortale nella Chiesa per come speravano i massoni; anzi…

Nulla di più attuale 150 anni dopo! Questa protezione oggi va fortemente invocato dal popolo di Dio, essendo la Chiesa invasa dalla confusione, disertati i suoi riti, diminuite le vocazioni di speciale consacrazione, devastata la cristianità nelle sue leggi e nei suoi costumi, perseguitati i suoi fedeli, aggrediti i suoi valori e l’immagine stessa di Nostro Signore e della Sua Ss. Madre. Colui che nutrì, educò e protesse il Capo del corpo mistico saprà fare lo stesso con le membra.

Non fu certo casuale la scelta della data dell’8 dicembre per l’emissione del decreto, che lo stesso definisce “giorno sacro all’Immacolata Vergine Madre di Dio e Sposa del castissimo Giuseppe.” A Lei e al Suo Sposo il Papa affidò la barca di Pietro; ed essa si salverà dalla tempesta oggi in atto per la loro intercessione. La Chiesa è invincibile, per come ricordò Pio IX ai giovani dell’Azione cattolica, da lui creata: “I nemici di Dio spariscono uno per uno, e la Chiesa resta. Saremo tribolati, ma vinti mai!”.

Il 13 ottobre 1917, mentre l’immensa folla contemplava il miracolo del sole, che suggellava le apparizioni di Fatima, i 3 pastorelli videro la Sacra Famiglia con San Giuseppe e Gesù Bambino che per tre volte benedivano la folla. Invochiamo ancora con fiducia, assiduità e costanza quelle sante benedizioni, ed il male sarà vinto, l’inferno sconfitto e la Chiesa vittoriosa.

 


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San Giuseppe Patrono della chiesa e di tutte le famiglie pregate per noi che ricorriamo a voi.
Ave Maria e Viva Gesù.