Il vaccino è il nuovo “vitello d’oro”: tutti l’adorano e fanno scongiuri


Quelli che cercano la propria gloria non possono credere a Gesù.

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Mentre Mosè era sul monte a conversare con Dio, gli israeliti fecero il vitello d’oro, immagine di un dio, falso aiuto per le future battaglie e per dare posterità al popolo, così come avevano egiziani e cananei.

E cominciarono a fare riti e feste at torno all’idolo, con la complicità di Aronne, fratello di Mosè.

Dio ne fu disgustato e avrebbe voluto sterminarli dalla terra. Ma Mosè stette sulla breccia davanti a Lui, appellandosi alle sue promesse fatte ai Patriarchi e alla mano potente con cui li aveva fatti uscire dall’Egitto per liberarli e non per farli morire nel deserto.

“Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo” (Es 32,14) e non lo fece.

Da sempre gli uomini si fanno idoli: vogliono una potenza nelle loro mani, per essere più forti e vincere le guerre, per superare le avversità, per avere una buona sorte.

Questo è paganesimo; che lo facciano pure i cristiani, è abominevole e attira i castighi di Dio.

A parte il denaro, non è oggi il vaccino il nuovo “vitello d’oro” che dovrebbe dare la salvezza dal virus? Tutti l’adorano e fanno scongiuri.

Chi non accetta Gesù, nega anche Abramo e Mosè, nega lo stesso Padre eterno che lo ha mandato e gli fa fare opere prodigiose.

Queste testimoniano di lui. Ma quelli che cercano la propria gloria non possono credere a Gesù. Non basta scrutare le Scritture o peggio aspettare altri messia (tutti falsi).

La salvezza ha nome Gesù: beati quelli che lo riconoscono.

 


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Non credo che il vaccino sia il vitello d’oro,piuttosto una strada per uscire dall’onnipotenza dell’uomo, un lezione per fare capire all’essere umano che senza Dio non si va da nessuna parte.la scienza di per sé non è un male,importante e saperne fare buon uso.