Chi non si prostra agli idoli di oggi viene etichettato, radiato e perseguitato


Oggi molti pensano di non aver bisogno di conversione e vanno incontro alla condanna

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Il re Nabucodònosor aveva fatto costruire una statua d’oro” (Dan 3,1) ed aveva obbligato tutti ad inginocchiarsi davanti ad essa, pena essere gettati nel fuoco. Idolatrava così se stesso ed imponeva un potere assoluto su tutti.

Ma tre giovani ebrei si opposero, non volendo riconoscere nessun altro dio che l’unico Signore del cielo e della terra. Non vollero cedere alle minacce e furono gettati nella fornace.

Ma un angelo del Signore li salvò dalle fiamme. In mezzo al fuoco essi si misero a lodare e benedire Iddio. Il re vide il miracolo e riconobbe la supremazia del Dio da loro invocato e li liberò dalla fornace ardente.

In verità la tentazione dell’idolatria è continua: nasce da Satana, il quale si nasconde dietro ai vari idoli e pretende l’adorazione.

Sono: il denaro, i gioielli, il petrolio, la carriera, il potere, il successo, la Tv, il Calcio, la Formula Uno, la macchina, gli animali domestici, il vaccino anti-Covid-19.

Chi non si prostra agli idoli viene etichettato, radiato e perseguitato.

Ma Dio vigila e non li lascerà nelle mani dei loro nemici.

“Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato… Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero”, disse Gesù ai giudei.

Dicendosi figli di Abramo, si ritenevano a posto e non si convertirono. Così oggi, molti pensano di non aver bisogno di conversione.

Dicono: “Dio perdona sempre perché lo sa che siamo deboli; non c’è bisogno di Cristo”. E vanno incontro alla condanna.


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